In Svezia una app "contraccettiva" sotto
accusa, 37 donne restano incinte senza volerlo

  • 19/01/2018 17:22:18
  • CALEIDOSCOPIO

In Svezia è scoppiato un caso relativo all’app “contraccettiva”, molto diffusa, Natural Cycles, utilizzata da molte donne come alternativa alla pillola. Il problema però è che quest’app, nonostante sia certificata come dispositivo medico, non sembra essere sicura al 100% tanto che ben 37 utilizzatrici sono rimaste incinte senza volerlo e hanno segnalato la cosa all’Agenzia nazionale per la sicurezza dei farmaci. Dopo le denunce e la comunicazione del problema da parte dell’ospedale Södersjukhuset di Stoccolma, dove molte donne hanno chiesto di abortire a quanto pare proprio per il presunto difetto dell’app, l’Ente ha avviato un’indagine.

L’app è gratuita per il primo mese e poi costa o 9 euro al mese o 65 euro all’anno (termometro incluso). Funziona misurando quotidianamente la temperatura corporea e utilizzando un algoritmo che analizza il ciclo mestruale. Tramite il colore la donna può capire poi quanto è fertile in un determinato momento: il rosso indica un’alta probabilità di restare incinta, mentre il verde significa che si può avere un rapporto senza rischiare (almeno sulla carta).

Dopo il caso l'azienda ha affermato che la app non è efficace al 100%, e che le gravidanze segnalate sembrano rientrare in quel 7% di fallimenti già riscontrati nei test prima della commercializzazione.

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