La doppia vita di "Don Euro" tra vizi ed escort.
Chiesto il rinvio a giudizio per il parroco

  • 13/01/2018 13:20:30
  • CALEIDOSCOPIO

Un sacerdote di due parrocchie in provincia di Massa Carrara chiedeva in continuazione denaro ai fedeli, tanto da guadagnarsi il poco affettuoso soprannome di “Don Euro”: quei soldi però non gli servivano per aiutare i poveri o le famiglie in difficoltà ma per dare sfogo a tutti i suoi vizi. Don Luca Morini era un amante della dolce vita e non si faceva mancare nulla: cibo di lusso, viaggi in Costa Azzurra e nelle città più belle d’Europa e addirittura notti di fuoco in compagnia di giovani escort italiani o stranieri. In tali circostanze il sacerdote si travestiva da magistrato, da affermato chirurgo o da imprenditore, ma nel 2015 tutto è iniziato a venire a galla dopo le dichiarazioni di un escort napoletano, al quale il prete aveva promesso un lavoro, a quanto pare addirittura in Parlamento.

Le immagini, i video e le testimonianze sono cominciate ad uscire fuori smascherando la doppia vita di “Don Euro”. Di lui si è occupata anche la trasmissione “Le Iene” ma è stata la Procura di Massa Carrara a metterlo spalle al muro chiedendo al Gip di rinviarlo a giudizio appena qualche giorno fa dopo due anni di indagini e dieci mesi di intercettazioni. Il sacerdote, che è stato immortalato anche mentre faceva uso di cocaina, è accusato di numerosi reati, per la precisione truffa, antiriciclaggio, appropriazione indebita, cessione di stupefacenti ed estorsione nei confronti del vescovo locale, al quale avrebbe chiesto soldi minacciando di svelare i segreti di altri suoi colleghi. Lo stesso Vescovo è tra gli indagati per impiego indebito di denaro e tentata truffa perché avrebbe sottratto 1000 euro ad una fondazione religiosa per darli al sacerdote. Coinvolto anche un ex parroco, accusato di aver trasferito del denaro sporco sul conto del sacerdote.

A “Don Euro” nel mese di maggio scorso gli inquirenti hanno sequestrato dal conto corrente circa 700mila euro. Dopo il servizio andato in onda a “Le Iene” la curia toscana lo ha sospeso per malattia e gli ha trovato sistemazione in una villetta di Massa Carrara. Da allora il sacerdote si è visto pochissimo in giro ma l’eco delle sue gesta ha continuato a far rumore, fino alla richiesta di rinvio a giudizio di qualche giorno fa.

Fonte: Repubblica Firenze

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