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Da Rosaria gesto di autocondanna
Le donne non hanno coraggio di proteggersi |
20.05.13 Caserta - "Stare accanto ad un uomo geloso e' come avere una pistola puntata alla tempia. Il caso di Rosaria, la Miss ventenne che, picchiata dal fidanzato, ha subito l'asportazione della milza per le percosse e torna da lui per amore, rappresenta un pessimo esempio per le donne che vivono situazioni simili". La psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell'Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), non usa mezzi termini per descrivere, secondo il suo parere, la gravita' del gesto della ragazza picchiata qualche giorno fa a Caserta dal fidanzato. Un "gesto di autocondanna", sostiene l'esperta. "Le donne che tornano dai compagni dopo aggressioni fisiche violente purtroppo non sono poche. E' il senso di colpa quello che spinge queste povere vittime a perdonare - spiega la psicoterapeuta - I sensi di colpa hanno una dimensione molto profonda, radicata tra le maglie delle esperienze vissute fin da piccoli, dei percorsi emotivi maturarti nelle varie eta'. Molte donne dopo essere state vittime si sentono, nel reagire, responsabili della vita del loro stesso carnefice. Non hanno il coraggio di proteggersi se questo procura sofferenza all'uomo che dicono di amare. Anche se sono state picchiate, oltraggiate, segregate si sentono responsabili del comportamento dell'aggressore, che spesso e' il poverino che non si rendeva conto di cio' che stava facendo e per questo non colpevole''.
''Nei loro percorsi mentali -aggiunge l'esperta - riescono a trovare comunque una giustificazione per tornare dal loro uomo pazzo di gelosia. Sono donne fragili, emotivamente provate, alle quali manca la forza di reagire, di proteggersi, soprattutto emotivamente, liberandosi di un compagno sbagliato. La paura di rimanere sole, di essere cattive, di aver abbandonato qualcuno che le amava cosi' tanto da fare pazzie per loro, rischia di costruire un'idea assolutamente malata dell'amore". Secondo la Vinciguerra, "si tratta di donne che vanno sostenute, che vanno aiutate a ricostruire il rapporto con la realta'. Probabilmente ci troviamo di fronte a donne con dei grandi vuoti interiori, con gravi problemi d'insicurezza ed inadeguatezza che vengono colmati da personaggi possessivi e manipolatori che riescono a far percepire alla vittima una soluzione del loro disagio e spesso riescono anche a farla sentire responsabile delle aggressioni".
(Adnkronos)
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Walk for Life e Villaggio della Salute
Pio Del Gaudio presenterà le iniziative |
20.05.13 Caserta
- "La salute è il primo dovere della vita": questo il motto del Campus Salute che ritorna a Caserta, durante le prossime giornate di sabato 1 giugno e domenica 2 giugno, con due iniziative che interesseranno tutta la città: 'Walk for Life - una marcia per la vita' e il Villaggio della Salute, che offrirà controlli specialistici gratuiti per la prevenzione delle malattie in piazza Pitesti.
La presentazione di ...segue |
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Ricostruzione osso del viso
Ad un tifoso casertano di 36 anni |
09.05.13 Salerno - Una ricostruzione dello scheletro del volto, utilizzando una matrice di osso rimodellabile al calore come una plastilina. L'intervento maxillo-facciale innovativo all'ospedale Maria Santissima Addolorata di Eboli, nel salernitano, dove una equipe medica guidata dal primario di chirurgia, Renato Josca, ha avuto come paziente un uomo privo di una parte dell'osso frontale e dell'orbita oculare sinistra.
Il ...segue |
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Successo per "12 ore per la vita"
60 donne hanno pregato contro l'aborto |
05.05.13 Caserta - La manifestazione contro l'aborto, "12 ore per la vita", organizzata, sabato
4 maggio scorso, dal movimento No194, presso la clinica "Sant' Anna" in via Roma 124 a Caserta, è stata un successo. Almeno 60 donne, dalle 9 di mattina alle 19 di sera, hanno testimoniato con la preghiera e la propria presenza il loro dissenso contro l'aborto: nonne, mamme, nipotine. Ancora una volta quindi sono state soprattutto le ...segue |
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