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Sconti selvaggi, guerra fra le vetrine
Domani i saldi: polemiche tra commercianti |
01.07.09 Caserta - I saldi partono domani ma già da settimane le vie dello shopping sono una giungla di prezzi al ribasso. Giocano con le parole i commercianti casertani, attenti a non citare la parola «saldi» sui cartellini, ma termini come «sconti» e «offerte» sono i più inflazionati. «E perché no - commenta Lino Cristillo, titolare di un negozio in via Colombo - visto che nessuno rispetta le regole. È una guerra quotidiana di sconti e offerte, e chi non si adegua, non vende. Una lotta alla sopravvivenza che nessuno tenta di evitare. Meritoria l’iniziativa del sindaco di Salerno, ad esempio, che preso atto di tutto questo, ha deliberato l’avvio anticipato dei saldi. All’incontro della Confesercenti di domani, proporrò interventi anche sull’esempio della Spagna dove le percentuali di ribasso sono imposte settimana per settimana». E mentre corso Trieste è un caleidoscopio di cartelli promozionali, via Mazzini appare più discreta, salvo poi imbattersi in un cartello con tanto di scritta «saldi» che della discrezione e del gioco di parole non sa che farsene. «E ci credo - sbotta Raffaele Valentino, titolare di un negozio in corso Trieste - visto che nessuno si preoccupa di far rispettare la legge. In giro da giorni non si vede un vigile, e l’ultimo verbale di multa per anticipo saldi risale a dicembre scorso. E poi, detto con franchezza, la gente non compra neanche con le offerte e gli sconti. C’è la paura di prendere fregature, e restano fedeli al confronto del cartellino tra il prezzo di base e la percentuale di sconto effettuato esclusivamente nel periodo dei saldi». Mentre i controllati e i controllori «s’ignorano» per quieto vivere, godono i clienti.
«Meglio sconti tutto l’anno - commentano Antonio Di Caprio e Simona Marciano, a spasso con un bambino armato di fionda giocattolo - visto che i portafogli sono sempre più vuoti e al necessario non si può rinunciare. E poi, luglio è il momento meno indicato per far compere, visto che si mettono da parte i soldi per le vacanze». Ma la signora Luisa non è d’accordo: «Per me sconti e offerte sono un gran fregatura. Meglio sarebbero sconti tutto l’anno e prezzi di partenza più bassi, o almeno proporzionati a uno stipendio medio».
E sulla necessità di comprare prima dei saldi, risponde la figlia Maria: «Se è necessario, non si può evitare di sperare in uno sconto alla cassa. E ben vengano quindi offerte tutto l’anno, visto che per esempio io proprio domani, all’avvio dei saldi, ho una cerimonia e non posso aspettare per comprare». A spasso per le vie del centro dopo il tramonto, i veri protagonisti sono loro, i giovani. «Il nostro motto è occhi pieni e mani vuote - commentano Giovanni Stelle, Luisa Di Giacomo e Noemi Pellino - visto che ci limitiamo a guardare senza comprare. La paghetta è sempre più misera. Non per tutti è così, certo, ma la gran parte di noi cerca di far conciliare la moda con il risparmio. Ma a comprare al mercato non ci andremo mai».
(Mariamichela Formisano, www.ilmattino.it)
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