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Nogaro indica la scelta terrena di Dio
E' stato quasi un messaggio di addio |
Una testimonianza cristiana resa TANARO col cuore, a lunghi tratti biografica e con accenti molto personali per nulla celati. «Sapete - dice Nogaro - che è un giovedì santo speciale per me». Di fronte ai sacerdoti della Diocesi, Nogaro pensa e prega ad alta voce. «Mi chiedo - dice tra l’altro il vescovo - se ho fatto il possibile per la Chiesa di Caserta, se ho dato la vita per i fratelli». Sull’altare, quando parla, è come da solo anche se nella messa crismale celebrata ieri mattina è esaltata la dimensione comunitaria: ed è proprio per questo che il presule si raccomanda «alle cure e preghiere» dei suoi preti. C’è qualcun altro che prega per lui oggi: è la Chiesa di Udine. In Duomo, l’arcivescovo Pietro Brollo lo ha menzionato per i 50 anni di sacerdozio e i 25 di episcopato. Si tratta di una consuetudine del Triveneto che il vescovo Nogaro ha trapiantato a Caserta: ricordare in cordialità i compleanni di famiglia, ossia gli anniversari di sacerdozio dei confratelli. E, tra questi, i 15 anni di don Antonello Giannotti, il parroco di Puccianiello, prima ordinazione sacerdotale del suo episcopato. Annoverato tra le glorie della Diocesi è invece Giacomo Gaglione di Capodrise, dichiarato venerabile dalla Congregazione per le Cause dei Santi che ne ha attestato la pratica eroica della virtù: «tutto ciò che viene dopo - commenta Nogaro - anche l'onore degli altari, è secondario». Pure l’annullo filatelico di Poste Italiane stamani, a 60 anni dalla morte. Nogaro tiene a lasciare una testimonianza pubblica d’amore per il suo Cristo: è quanto ha fatto in questi anni di esercizio del magistero ma adesso nell’omelia della messa crismale tutto ciò diventa racconto di una vita e dell’intuizione di fede che l’ha portata a maturazione. Il passaggio cioè dal Cristo rigoroso del Seminario, che ti controlla, ti giudica, ti chiede una conversione continua al concetto di una fede relazionale, «di un Cristo aperto alla mia vita, condiscendente verso di me, che mi viene incontro, misericordioso». Un vescovo come Nogaro che ti dice «che è sfasato per il Natale piuttosto che verso la Resurrezione» come sarebbe normale. «Ero attratto dal mondo: potere, prestigio, ricchezza, piacere e sono ricorso alla Madonna per fare una scelta radicale. Subentrò quando ebbi la coscienza che Dio sì è fatto me, si è incarnato, è diventato la mia sostanza, è integralmente congiunto a ogni uomo e donna della terra. Ti viene accanto, ti prende in braccio e non sei più servo, sei suo amico. Perché ti dice tutte le cose del Padre e allora c’è l’emozione, la gioia, l’Eucarestia». Nogaro sfasato sulla scelta terrena di Dio. A riprova c’è la nota di ieri pubblicata sul bollettino della Caritas diocesana. Un messaggio focalizzato sul concetto che «fare politica, ossia curare la comunità, significa amare tutti incondizionatamente». Evidenti le differenze con la politica attuale.
SILVESTRO MONTANARO - Il Mattino del 21.03.2008 - www.ilmattino.it
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Daniela Testa presenta il suo libro
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Il testo, nato come tesi di laurea, analizza la difficoltà di comunicazione all’interno dei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale. Da Auschwitz a Dachau, ovunque nacquero gerghi e nuovi linguaggi causati dalla ...segue |
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Licia Troisi a Santa Maria Capua Vetere
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SANTA MARIA CAPUA VETERE - Sarà Licia Troisi, la J. K. Rowling italiana, la giovanissima regina del fantasy italiano e tra le più apprezzate in Europa, l'ospite d'onore del prossimo incontro di Edicolè Mondadori di Santa Maria Capua Vetere e di ScrivEremo, sabato 3 maggio alle 18.30 a Palazzo Melorio, su corso Garibaldi, nella città del Foro. Licia Troisi presenterà a Santa Maria, in anteprima per il Sud e secondo incontro assoluto in ...segue |
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