Sottile tiepido sul termovalorizzatore
La priorità è impianto di Santa Maria la Fossa

Il commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania non cambia idea sui termovalorizzatori proposti dagli industriali e richiesti a gran voce dalla Provincia e dai Comuni di Caserta, Capua e Aversa. Nessuna chiusura ufficiale, beninteso, da parte del commissario liquidatore, il prefetto Goffredo Sottile - che ieri pomeriggio ha incontrato a Caserta i diretti interessati - solo una puntualizzazione per chiarire che il commissariato porterà ugualmente avanti il progetto del termodistruttore di Santa Maria La Fossa che sarà pronto entro due anni e accoglierà i rifiuti delle province di Caserta, Avellino e Benevento. «Ciò - fanno sapere dalla prefettura - non esclude a priori che si possano prendere in considerazione anche progettualità parallele», a condizione, pare di capire, che non intralcino il progetto originario. Un progetto che tuttavia non convince gli industriali: «Secondo una prima analisi dei dati forniti dalla prefettura - spiega Ferdinando Petrella, consigliere incaricato di Confindustria - è emerso il sentore che l’impianto progettato dal commissariato sia sottodimensionato rispetto alle quantità di rifiuti che dovrebbe accogliere e sarebbe addirittura più piccolo di quello di Acerra. Per questo motivo abbiamo proposto, con il beneplacito degli enti locali, la realizzazione, in regime di project financing, di almeno tre impianti di ultima generazione in tre diversi comuni in grado di soddisfare il fabbisogno del territorio». Sotto i riflettori anche la messa in sicurezza delle ecoballe e lo smaltimento del percolato, due problematiche ancora tutte in salita, che stanno mettendo a rischio anche la sopravvivenza delle aziende presenti sul territorio casertano: «Se non saranno individuate soluzioni valide al più presto - conclude Petrella - tantissime imprese del settore turistico e agro-alimentare saranno costrette a chiudere i battenti. Non ci si può preoccupare soltanto dello stato di emergenza. Vanno affrontati anche i problemi a medio e lungo termine».

DANIELA VOLPECINA - Il Mattino del 19.03.2008 - www.ilmattino.it

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