19.12.08 La prima fase processuale dell’inchiesta sulle presunte tangenti sull’asse Provincia di Caserta-Comune di Alvginano si è conclusa con quattro rinvii a giudizio (per reati che vanno dal falso alla corruzione, dalla tentata concussione alla turbativa d’asta) e varie assoluzioni di oltre venti capi d’accusa tra cui l’associazione per oltre delinquere contestata a tutti gli imputati. È quanto deciso ieri sera dopo una lunghissima camera di consiglio dal gup del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha anche rimesso gli atti alla Procura per alcuni difetti di contestazione dell’accusa nei confronti dell’ex manager Anthony Acconcia (peraltro prosciolto per la vicenda Prg di Casagiove), Giacomo Caterino (consigliere provinciale) e Mario Coppola. Per il gup, che ha assolto anche gli imputati per i quali l’accusa aveva chiesto la condanna con rito abbreviato (ovvero Mario Bove, Renzo Ambroselli e Pasquale Palmieri), dovranno affrontare il processo – che si aprirà il 12 maggio 2009 – soltanto quattro imputati: Domenico Bove, Sergio Romano, Roberto Civitillo e Antonio Simeone peraltro prosciolti da diversi capi d’accusa. Prosciolti del tutto anche Francesco Mastroianni, Antonio Di Leone e Giovanni Maiorisi. L’inchiesta provocò un vero e proprio tsunami giudiziario sull’ente di corso Trieste. L’accusa: presunte gare truccate in cambio di danaro per l’assegnazione di opere pubbliche. Sei le persone arrestate (e due gli indagati) accusate a vario titolo di associazione a delinquere, turbativa d’asta, corruzione, tentata concussione, falsità ideologica. L’accusa aveva formulato tredici richieste di rinvio a giudizio. La difesa, rappresentata dagli avvocati Angela Monaco, Alesandro Barbieri, Mauro Iodice, Umberto Pappadia, Raffaele Gaetano Crisileo e Renato Jappelli, conoscerà la motivazione entro gennaio.
(Biagio Salvati, www.ilmattino.it)