Film "La bambina deve prendere aria"
Promosso dall'Ass. Medici per l' Ambiente

23.11.08 Caserta - La bambina deve prendere aria. È questo il consiglio che il pediatra rivolge alla mamma nei primi mesi di vita di un neonato. Esposizione all'aria, per far sì che il piccolo corpicino venga a contatto col mondo, che irrobustisca le sue difese immunitarie, ossigeni il cervello e metta in moto gli organi e la creatività. Ma quando l'aria è fetida per il lezzo emanato da rifiuti putrescenti lasciati a marcire per giorni e settimane intere per strada? Farà bene quell'aria? Da questa domanda di mamma nasce e si sviluppa il documentario di Barbara Rossi Prudente «La bambina deve prendere aria», interamente girato a Caserta durante le fasi più critiche dell'emergenza rifiuti, che sarà proiettato in anteprima nazionale mercoledì 26 alle 20.30 al Cineclub Vittoria di Casagiove. Dopo le denunce e le proteste viste per mesi nei telegiornali, il documentario di Rossi Prudente restituisce dignità a un popolo offeso per come è stato trattato il proprio territorio, un territorio amato nonostante tutto. Il film dell'autrice casertana già vincitrice di un David di Donatello nel 2004, è un ritratto accorto, mai esasperato, di una situazione che scorre sotto gli occhi di cittadini inermi ma non sconfitti, ed allo stesso tempo un vademecum scanzonato lasciato ai posteri perché possano affrontare situazioni simili in futuro. Il documentario racconta piccoli gesti quotidiani di civile resistenza, anche attraverso la favola e l'animazione dei cartoni; un modo dolce per spiegare alla piccola Lucrezia cosa accade attorno a lei. Una resistenza umana, quella che emerge dalle storie raccontate, che va al di là della partecipazione politica, come quella di un pediatra in camice bianco, così piccolo di fronte la struttura di un ospedale gigantesco che sembra rappresentare la complessità di un sistema sanitario statico ed elefantiaco. A lui, e solo alla sua coscienza è demandato di raccogliere, catalogare, impacchettare ed inviare ad un laboratorio di analisi del latte materno per scoprire se contiene diossina. Un documentario drammaticamente attuale per quanto quei cumuli di spazzatura non siano più per le strade. Vedere le immagini di bambini che giocano tra la spazzatura ci proietta nuovamente in una situazione che abbiamo vissuto sulla nostra pelle, fa sentire tutto il dolore di una ferita ancora aperta ed il timore che non sia ancora finita. Tutto ciò racconta il film ad una bambina nata mentre tutto questo accadeva.


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