Resta in carcere il basista di Setola
Indizi gravissimi, fermo convalidato

21.11.08 Caserta - Oreste Spagnuolo dice la verità. Attendibile è la testimonianza dei familiari di Michele Orsi - il fratello Sergio, la moglie Miranda Diana, il figlio, il nipote - che avevano visto alcune auto e riconosciuto alcuni volti, come quello di Mario Di Puorto: giovanotto quasi incensurato, notato spesso in piazza Villa, a Casal di Principe, in compagnia di Gianluca Bidognetti, il figlio più piccolo del boss Francesco e di Anna Carrino. E confermata è anche la pista dell’omicidio per vendetta, motivata dalla necessità di punire con la morte chi aveva osato denunciare ai magistrati, sia pur per difendersi dalle accuse mosse contro di lui, l’affare dell’emergenza rifiuti. Ipotesi, quest’ultima, che ha trovato una conferma ieri con la convalida del fermo di Mario Di Puorto, il giovanissimo complice di Setola, accusato di aver partecipato all’omicidio svolgendo il ruolo di vedetta. Era stato lui, ha raccontato il collaboratore di giustizia Oreste Spagnuolo, a seguire Michele Orsi e la moglie per giorni e giorni, con la sua Smart grigio-nero. Era stato sempre lui, poco prima delle 10 del mattino, ad avvertire Setola, Giovanni Letizia, Alessandro Cirillo e lo stesso Spagnuolo che Michele Orsi era uscito da casa, a Casal di Principe, e che era in giro per il paese. E ancora lui, intorno alle 13,20, ad avvertire i complici della sua presenza nel Roxy bar, a pochi metri dalla sua casa: era andato a comprare la Coca Cola per i suoi bambini più piccoli. Spagnuolo aveva visto rientrare il commando nel rifugio di Varcaturo: letizia aveva le scarpe - un paio di Hogan di tela nuove di zecca - macchiate del sangue di Orsi. Scarpe di cui non voleva disfarsi e che aveva provato a lavare. Il gip di Santa Maria Capua Vetere, Francesco Chiaromonte, ha ritenuto ampiamente motivati i gravi indizi di colpevolezza a carico di Di Puorto e, dopo la convalida del fermo, ha emesso la misura cautelare ipotizzando l’accusa di concorso in omicidio aggravato. (r.cap. , www.ilmattino.it)


Sindaco Nuzzo: "Solo contro i clan"
Arrestati due estorsori dopo sua denuncia

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Ecco il grand hotel per camorristi
Premio ai boss, giallo a Modena

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L'ex sindaco Falco in rianimazione
Colto da malore nella sua abitazione

05.01.09 È da due giorni ricoverato in rianimazione l’ex sindaco di Caserta e primario del reparto di neonatologia dell’ospedale di Caserta, Luigi Falco. Le condizioni dell’ex primo cittadino sono giudicate «severe» dai medici dell’ospedale di Piedimonte Matese dove è assistito dalla serata del 2 scorso. Falco stava trascorrendo qualche giorno di vacanza nella sua abitazione di Dragoni quando si sarebbe sentito male. Era nella piscina ...segue

  

 

Tragedia della solitudine a Sessa
Anziana di 75 anni muore sul camino di casa

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Estorsioni a Castelvolturno: due arresti
Imponevano il pizzo delle festività natalizie

04.01.09 CASTELVOLTURNO. I carabinieri del comando provinciale di Caserta, agli ordini del colonnello Carmelo Burgio, hanno tratto in arresto sabato pomeriggio, a Pinetamare, frazione di Castel Volturno, due pregiudicati del posto. Si tratta di Giovanni Venosa, 31 anni (nipote di Luigi Venosa, ...segue

 

Lavoravano in un cantiere sequestrato
Carabinieri arrestano padre e e due figli

04.01.09 San Tammaro - Resistenza a pubblico ufficiale e violazione dei sigilli. Con queste accuse sono scattate le manette per tre uomini. I carabinieri della stazione di Santa Maria Capua Vetere e la polizia municipale di San Tammaro hanno arresto in flagranza di reato tre persone residenti a ...segue

 

Scoperto il bunker di Antonio Iovine
Elemento al vertice del clan dei casalesi

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