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Turismo e cultura, arriva il Ministro
Confindustria presenta il Progetto Caserta |
18.11.08 Caserta - Un modello innovativo per l’offerta turistico-culturale in provincia. Sta per partire la nuova sfida per rilanciare il territorio casertano, e la sua economia, anche attraverso una stretta sinergia tra turismo, infrastrutture e beni culturali. Dopo mesi di lavoro, infatti, è stato messo a punto il «Progetto Caserta», un modello pilota pronto a essere clonato anche in altre città italiane dove il patrimonio culturale non è sfruttato appieno e, dunque, valorizzato come meriterebbe. Un progetto elaborato da Confindustria nazionale, e iniziato quando il presidente della Sezione Turismo casertana era Francesco Marzano, dopo che il territorio provinciale era stato scelto per le criticità registrate nel settore. La presentazione è in programma venerdì al Teatro di Corte della Reggia, con inizio dei lavori alle 10 e la chiusura nel pomeriggio con l’intervento del ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi. Ad alternarsi negli interventi rappresentanti del mondo imprenditoriale (a introdurre i lavori sarà la casertana Cristiana Coppola, vicepresidente per il Mezzogiorno di Confindustria, ma a fare gli onori di casa sarà anche l’attuale presidente degli industriali casertani Carlo Cicala, in scadenza di mandato), politico (previste le presenze della parlamentare Giovanna Petrenga e dell’assessore regionale Claudio Velardi), istituzionale (interveranno anche il Soprintendente per i Beni architettonici di Caserta, Enrico Gugliemo, e il soprintendente per i Beni Archeologici delle province di Caserta e Benevento, Mario Pagano), professionale e del mondo accademico. L’obiettivo è il riposizionamento di Caserta come meta di destinazione del turismo culturale, considerato anche che «la provincia rappresenta, potenzialmente, un luogo ideale dove sviluppare un turismo di qualità grazie a un territorio dove l’ambiente, la cultura e le tradizioni presentano caratteri eccezionali e di estremo interesse». In pratica si punta a offrire itinerari culturali sfruttando anche i flussi turistici legati alla risorsa balneare e, dunque, alla valorizzazione dei siti monumentali, archeologici e di interesse storico presenti in provincia e da mettere ovviamente in rete. Si punta anche su target di turisti stranieri, in particolare su quelli provenienti da Francia, Germania, Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Russia. Per promuovere l’offerta si punterà, tra l’altro, anche sul recupero e sull’adeguamento strutturale dei palazzi e borghi finalizzato alla ricettività, sulla differenziazione dell’offerta tramite l’allestimento di intrattenimenti educativi tematici, sul collegamento logistico con autobus specifici e sul sistema informativo on line rivolto al pubblico e agli operatori del settore.
(Andrea Ferraro, www.ilmattino.it)
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Latte bovino, stato di agitazione
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