No dei precari al decreto Gelmini
Invito di non voto ai parlamentari casertani

6.10.08 Docenti precari di nuovo sul piede di guerra, schierati con decisione contro il decreto Gelmini che prevede la riforma del sistema scolastico. Domani alle 14 il Cip (Comitato insegnanti precari) di Caserta, presieduto da Caterina Russo, prenderà parte ad un sit-in di protesta a Roma, davanti la sede della Camera dei Deputati, proprio durante le votazioni sul decreto Gelmini. Il Cip, inoltre, ha rivolto un nuovo appello ai parlamentari casertani affinché «prendano delle posizioni chiare, giuste ed assennate. Circa una settimana fa - ha detto Caterina Russo - ci siamo rivolti alle forze politiche di Terra di Lavoro per invitare i parlamentari della provincia ad astenersi dal votare il decreto Gelmini sul ritorno al maestro unico. Nulla di concreto ci è pervenuto dai partiti politici, tranne qualche raro appoggio». Una protesta, quella di domani, che non riguarda solo la reintroduzione del maestro unico alle elementari, ma anche i restanti aspetti del decreto Gelmini: «Il Cip Caserta sarà a Roma - ha proseguito la Russo - per dire no ai tagli per otto miliardi di euro, al ritorno del maestro unico, alla scomparsa del modulo ed alla chiusura di quattromila scuole. Votare contro l'introduzione del maestro unico è votare contro l'impoverimento culturale dell'Italia, contro un ritorno ad un passato socialmente ed economicamente diverso da quello attuale. Votare contro significa evitare discriminazioni verso i disabili e salvaguardare il posto di migliaia di insegnanti precari e non solo». Oltre al Cip, anche il Comitato docenti precari della Campania, che diverse settimane fa aveva inscenato forti proteste davanti la sede del Csa di Caserta soprattutto in merito alle assegnazioni provvisorie, sta organizzando nuove iniziative. Sabato prossimo alle 17, all'auditorium di via Ceccano a Caserta, ci sarà una tavola rotonda sul tema «La riforma Gelmini, ovvero il preludio del fallimento della scuola pubblica italiana». In particolare, i docenti precari puntano il dito contro i tagli del personale e «la chiusura dei plessi con pochi alunni». «Il ministro Gelmini - dicono dal comitato - per consentire a Tremonti di far quadrare i conti pubblici, toglierà il lavoro al popolo dei docenti precari e taglierà le ore di lezione ai nostri figli». L'incontro è aperto tutti e vedrà la partecipazione di alcuni esponenti sindacali. Sicuramente si tornerà sulla questione relativa ai criteri con cui sono state fatte le assegnazioni provvisorie in provincia di Caserta. Intanto, continua l'attesa tra i precari per quel che riguarda la pubblicazione del calendario di convocazione relativo agli ottanta nuovi posti finanziati dalla Regione e assegnati alla provincia di Caserta. La data di pubblicazione è stata fissata per mercoledì prossimo, stesso giorno in cui si conoscerà il calendario di convocazione dei posti da conferire ai docenti di scuola primaria e secondaria relativo alle residue e sopraggiunte disponibilità. (Sergio Beneduce, www.ilmattino.it)


La Luiss cerca talenti a Caserta
Cicala: formarsi bene con studi di eccellenza

21.11.08 Caserta - Presso la sede dell’associazione degli industriali si è tenuto un incontro con circa 200 studenti delle ultime classi delle scuole delle provincia di Caserta, cui sono state illustrate le opportunità di studio e degli sbocchi professionali offerti dalla Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli” di Roma. L'incontro - Con gli studenti del Liceo Classico dell’Istituto Salesiani di Caserta, ...segue

Università, continua la mobilitazione
Psicologia organizza convegno sulla legge 133

21.11.08 Caserta - La protesta contro la legge 133 continua nella facoltà di psicologia di Caserta, che non è mancata alla manifestazione nazionale tenutasi a Roma il 14 novembre e che continua a mobilitarsi organizzando convegni, eventi e manifestazioni coordinandosi anche con gli istituti superiori del territorio. Venerdì 21 novembre, alle ore 16.30, si terrà nell’aula A2 del polo scientifico della Sun, sito in via Vivaldi, il ...segue

Insegnare, lavoro che non fa rumore
Corso di formazione rivolto alle insegnanti

19.11.08 In tempi in cui sulla pubblica amministrazione, e in particolare sulla scuola, si abbattono ogni giorno a valanga accuse di «conservatorismo» interessato, reprimende all’indirizzo dei «fannulloni» (che si suppone per giunta politicamente targati) e polemiche innescate dalla mannaia dei tagli degli organici e delle risorse, fa senso registrare una risposta con i toni sobri della riflessione e un titolo che recita «Insegnare, ...segue

  

 

Maggiori controlli per Istituti Paritari
Provveditorato deve vigilare sugli esami

17.11.08 Caserta – La vicenda della facilità con cui si ottengono idoneità e diplomi nelle scuole paritarie è stata ripresa pochi giorni fa dal programma le iene di Italia 1, dove un autore della trasmissione è andato ad investigare su come si poteva avere una licenza superiore, in una paritaria della provincia di Caserta non meglio specificata, senza studiare e frequentare le lezioni. "quando il mio amico Giuseppe Forte mi ha detto ...segue

 

Inizio anno acc. all'Università Popolare
Crescono gli iscritti e raddoppiano i corsi

15.11.08 ‘L’Università Popolare di Caserta prepara i giovani ad affrontare le sfide del futuro’. Questo il leit motiv che stamattina ha dato il via ufficialmente all’inaugurazione del nuovo anno accademico. Un anno all’insegna delle novità che vedrà tra gli altri l’attivazione del corso di laurea ...segue

 

Cattedre residue, nuove chiamate
Precari: riaprire le graduatorie

14.11.08 Caserta -È l’ultima possibilità per avere una nomina annuale. In palio una manciata di posti che saranno assegnati dalla scuola polo Isis «Manzoni» di Caserta il prossimo 17 novembre, a partire dalle 9.30. Il calendario di convocazione prevede il conferimento di uno spezzone di 7 ore per ...segue

 

Diplomificio a Caserta, fenomeno isolato
Bottino: incredulo sulle notizie riportate

13.11.08 CASERTA - Non ci sta il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale della Campania, Alberto Bottino, a «fare di tutt'erba un fascio» e a gettare fango su un intero sistema scolastico. «Non credo — dice — che le cose stiano davvero come è stato raccontato nel servizio televisivo ». ...segue