28.9.08 Orta di Atella - L'Eurocompost ha chiuso i battenti. Dopo l'istruttoria avviata lo scorso 5 settembre e le forti irregolarità riscontrate, all'azienda è stata imposta la cessione immediata dell'esercizio di attività con l'ordine di non acquisire ulteriore materiale da smaltire. Nei giorni scorsi il Tar aveva rigettato tutti i ricorsi presentati da Comune e comitati cittadini, ma nelle ultime ore sono emersi reati di natura diversa da quelli precedentemente ascritti e di natura ben più grave.
GLI ALTRI REATI - Oltre a trattare la 'pollina' (residui di allevamenti di polli), l'azienda aveva cominciato a smaltire anche la frazione umida di rifiuti solidi urbani. Per questa procedura l'Eurocompost aveva ricevuto un'autorizzazione della Provincia che, stando agli esami dei commissari prefettizzi, non sarebbe regolare. L'irregolarità riscontrata è da legare all'ubicazione stessa. Infatti, lo smaltimento della frazione umida dei rifiuti solidi urbani non può avvenire in una zona non industriale e a pochi passi dal centro abitato. In pratica, l'Ente provinciale (ed è questo l'aspetto più grave in assoluto) non avrebbe fatto valutazioni accurate.
LA VITTORIA DEL POPOLO - Da giorni è viva la protesta ad Orta di Atella e da oggi i cittadini possono tornare a respirare aria pulita. Un'autentica vittoria quella ottenuta da parte del comitato che ha fatto di tutto per far arrivare la propria voce nei luoghi opportuni.
(Vincenzo Altieri, www.interno18.it)