Treni per irifiuti, un milione a settimana
Sinistra Arcobaleno blocca i fondi

Ottanta milioni erano, e ottanta milioni, per il momento, resteranno. Non è stato inserito ieri alla Camera nel decreto «milleproroghe» l’ ulteriore stanziamento previsto di 50 milioni. Ma è stato votato un ordine del giorno, presentato da un gruppo campano di parlamentari del centrosinistra, con il quale è stato impegnato il governo «a incrementare la disponibilità finanziaria» del commissariato. Contemporaneamente è arrivato l’ok defintiivo all'uso dei Cip6 (i contributi alle fonti di energia assimilabili a quelle alternative) per il termovalizzatore di Acerra. I soldi del commissariato serviranno, tra l’altro, a pagare i treni che in questi giorni stanno andando in Germania per portare la spazzatura e le navi che dovrebbero andarci nelle prossime settimane. E un po’ di conti dimostrano che anche i 130 milioni che probabilmente arriveranno potrebbero non bastare: mandare un treno in Germania, infatti, costa un milione di euro alla settimana. Molto di meno si spenderebbe per il trasporto via mare: per ogni tonnellata ci vuole circa un quarto di quello che è necessario per gli attuali convogli (150-200 euro a tonnellata) Quella di ieri è stata una giornata ricca di colpi di scena: nel pomeriggio, infatti, si era diffusa la voce che un emendamento che avrebbe fatto arrivare i 50 milioni al commissariato sarebbe stato bocciato per volontà della sinistra arcobaleno. Ma Marco Boato, presidente del gruppo di centrosinistra alla commisssione Affari costituzionali, ha smentito l’esistenza della proposta. Sulla stessa linea il Verde Tommaso Pellegrino. E in un vertice che si è tenuto ieri in Regione si sono incontrati il governatore Bassolino, l’assessore regionale Ganapini, il sindaco Iervolino e l’assessore comunale Mola. Nei giorni scorsi Ganapini aveva sottolineato: «Stiamo aggiornando i piani che già c’erano, ma serve lo strumento operativo che si chiama Asia. Il perno per la raccolta differenziata è avere un’azienda che la faccia». Una critica alla partecipata della Comune. Ieri, alla fine dell’incontro, dall’altro fronte della barricata, Mola ha spiegato: «Si è confermata una condivisione degli obiettivi a partire dalla differenziata. All’assessore abbiamo ribadito la nostra disponibilità a gestire l’intero ciclo dei rifiuti e la nostra contrarietà al bando di gara per il termovalorizzatore di Acerra che ci esclude». Un confronto c’è stato anche a Salerno tra il supercommissario De Gennaro, il presidente della provincia, Angelo Villani e un gruppo di assessori, tecnici e legali. Al centro dell’incontro la possibilità di un sopralluogo tecnico a Caggiano, e, soprattutto, l’ipotesi dell’ampliamento della discarica di Serre. Ma in serata gli amministratori si sono mostrati rasserenati ribadendo che la discarica chiuderà quando avrà accolto le 700 mila tonnellate stabilite. Oggi De Gennaro incontrerà il sindaco del Comune dove è già attiva la discarica. Mentre il mondo politico continua a dibattere del dramma rifiuti, sul campo si è vissuta una giornata relativamente tranquilla. Lievi miglioramenti a Napoli dove l’Asia sta smaltendo giorno dopo giorno gli arretrati: a terra restano «solo» 1400 tonnellate. A Caserta, a causa dei turni di lavoro stabiliti dalla Sace, la società che in regime di proroga provvede alla raccolta, i camion sostano a lungo nei siti di Parco Saulino e Maruzzella per poi proseguire per l’impianto di Cdr. Secondo i dipendenti le disfunzioni nel servizio dipenderebbero dalla scelta dell’impresa di non pagare gli straordinari. A Savignano ieri si è vissuta una giornata di calma in attesa dei risultati dei rilievi dell’Arpac e del genio militare: i primi responsi dovrebbero arrivare tra domani e lunedì.

DANIELA DE CRESCENZO - Il Mattino del 21.02. 2008

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