Redditi, Campania Cenerentola d'Italia
Caserta fa registrare un calo del 10%

19.8.08 La «ricchezza» in Italia si concentra nel NordOvest, in particolare tra la Lombardia (unica Regione oltre i 20mila euro) e la Valle d'Aosta cresciuta a livelli record (il reddito medio è aumentato in otto anni del 32,1%, l'11% al netto dell'inflazione). È quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi 2006, raggruppate per territorio e attualizzate al 2007 con gli indici Istat dal Centro Studi Sintesi, pubblicate dal Sole 24 Ore. Oltre ai valori assoluti, però, la classifica tiene conto del paragone con la situazione di otto anni fa e del caro vita, permettendo un confronto in grado di verificare la differenza reale della ricchezza. Il Sud continua ad essere in coda. Alcuni esempi? I 13.560 euro relativi al contribuente medio napoletano nel 2007, con una perdita in termini di reddito reale pari al 6,6% in otto anni, i 13.472 euro dei palermitani (-5,2%), i 9.356 (-18,7%) dei crotonesi... Dalla disaggregazione arrivano conferme della separazione geografica- censuaria del Paese: Milano consolida il proprio primato (23.183 euro a contribuente) con una crescita a doppia cifra (+10,6%); Bologna, con 20.890 euro a dichiarazione (+6,8% rispetto al 1999) e Roma (20.193, +4,6%). Le uniche realtà del Centro-Nord con un (modesto) segno meno sono Prato (-0,3%) e Macerata (-0,4%), mentre nel Mezzogiorno la colonna delle province è tutta in territorio negativo. Ma qual è la situazione in Campania? Il reddito medio di un cittadino- contribuente della regione, calcolato sempre da Sintesi, era nel 2007 pari di 12.329 euro (che in termini reali significa meno 8,2% rispetto al 1999). Solo la Calabria sta messa peggio: -14% in termini reali tra il 2007 e il 1999. Fra le cinque province della Campania Napoli è quella che perde di meno rispetto a otto anni or sono. Terra di Lavoro fa registrare, infatti, un calo del 10,8%; Salerno si «ferma» a un meno 9,9; Avellino a -8,7; Benevento a -8,4%. Ma il report di Sintesi mette sotto la lente anche i redditi di tutti i comuni della regione. Nell'area partenopea il reddito- medio per contrubuente più alto è stato individuato a Capri (con un bilancio, definito «settentrionale», di 17.842 euro). Fra tutte le province campane Napoli è l'unica in cui il capoluogo viene messo al tappeto da uno dei... suoi comuni. Dopo l'isola azzurra e la città sotto il Vesuvio (16.699) non se la passano male i contribuenti di San Sebastiano (16.372 euro medi) e le «mete turistiche» di Sorrento (con il valore medio per contribuente nel 2007 di 16.306 euro) e Procida, che guadagna una buona posizione con 16.194 euro annui. Nella provincia di Salerno, dopo la città capoluogo— che registra un valore medio di 17.831 euro annui per singolo contribuente — c'è l'ambita meta di Positano (15.196 euro), seguita da Vallo della Lucania (14.204 euro annui), Pellezzano (13.964 euro) e Sapri (13.160 euro di reddito). Nel Sannio da segnalare le performance di Benevento (15.412 euro annui per contruibuente nel 2007), di Telese Terme (14.417 euro), San Giorgio Del Sannio (13.625 euro), Sant'Angelo a Cupola 12.512 euro e Airola con 12.418 euro annui. La classifica dei comuni campani più ricchi prosegue con i top five dell'Irpinia, dove si posizionano nelle prime file la città di Avellino con 18.043 euro, seguita dai comuni di Mercogliano (16.910 euro), Monteforte Irpino (15.363 euro), Atripalda (13.314 euro), e Sirignano (12.793 euro). Infine, Caserta è prima della sua provincia con 18.763 euro annui, seguita da San Nicola la Strada (14.740 euro), Santa Maria Capua Vetere 14.619 Casagiove (14.445 euro) e il comune di Capua (14.445 euro). (Corriere del Mezzogiorno, www.corrieredelmezzogiorno.it)


Asi: prime nomine per i cinque ambiti
Manca l'accordo sulla nomina del Presidente

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Infiltrazione camorristica nella filiera
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L'Atlante delle Aree Industriali
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