Comitati Civici: cave in Loc.Centurano
Richiesta urgente incontro Ass Regionale
5.8.08
All’assessore regionale all’ambiente
Dott. Walter Ganapini
Oggetto: richieste di incontro urgente
Egregio assessore gli ultimi eventi che hanno riguardato la gestione delle attività estrattive impongono un confronto anche tra l’assessorato che Lei egregiamente rappresenta e i Comitati civici di Centurano e San Clemente (Caserta) che da anni invocano il rispetto di quelle norme basilari per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. I nostri comitati sono costituiti parte civile nel processo cave di cui il procedimento del primo stralcio è giunto a conclusione a quattro anni dal sequestro delle sette cave che interessano il territorio casertano. Nonostante il provvidenziale intervento della Magistratura, le nostre frazioni hanno continuato a subire l’attività di ben due cementifici e di tre cave alle quali la Regione non ritenne di annullarne l’ autorizzazione rilasciata nel lontano “97. Oggi le stesse autorizzazioni sono da considerarsi scadute eppure la Regione continua a rilasciare proroghe con atti e procedure a dir poco discutibili. Gli imprenditori di cava (Cementi Moccia, Cementir) hanno ripreso a fare utilizzo di esplosivo i cui effetti si riflettono negativamente sulla popolazione e le abitazioni che insistono a ridosso dei giacimenti. Contestualmente all’attività estrattiva si incrementa quella dei cementifici, si tratta di stabilimenti obsoleti che sorgono nel cuore del centro abitato. Si consideri che il cementificio Moccia emette un rumore continuo da costringere molti abitanti a fare uso di sonniferi o a chiudere le finestre in piena estate. Un attività che si svolge soprattutto di notte lasciando un odore nell’aria simile a pneumatici in combustione. Noi Le chiediamo visto la sua sensibilità all’ambiente di poter esporre le nostre ragioni e di illustrarle meglio la realtà dei fatti. Abbiamo apprezzato moltissimo i suoi interventi sull’emergenza rifiuti resi ancora più concreti dai sopralluoghi effettuati da Lei a Parco Saurino. Vorremmo che lei potesse rendersi conto in che modo svolgono la loro attività gli imprenditori che operano a Caserta. E’ una verifica che si può fare con la sola visione di questi luoghi martoriati dove è lampante il danno alla popolazione e lo sfregio al paesaggio. Illustrissimo assessore vorremmo soprattutto farle comprendere che i due cementifici non possono rimanere nel nostro territorio che guarda al suo futuro attraverso il polo ospedaliero in costruzione. Nonostante gli abusi i cavaioli casertani adducono pretese di poter permanere con le loro attività per continuare a sottrarci i nostri già maltrattati colli Tifatini. Una pretesa resa più forte dall’inerzia degli amministratori locali e dai permessi della regione, oltre che dall’assenza di controllo da parte degli enti preposti a tale compito. Pertanto noi in netta contrapposizione verso qualsiasi abuso che possa fare scempio del territorio le chiediamo di poter approfondire l’argomento esposto in estrema sintesi.
In attesa di un immediato riscontro, cordiali saluti
Comitato di Quartiere di Parco Cerasola-Centurano
Il Presidente Giovanna Maietta
Comitato di Quartiere di San Clemente
Il rappresentante Giovanni Murgia
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