Per 20 anni certifica la schizofrenia
di una paziente sana: medico in manette

  • 06/12/2017 13:28:27
  • CRONACA

Teverola (Caserta) - Nell’ambito dell’indagine coordinata dalla procura di Napoli Nord, i carabinieri del reparto territoriale di Aversa hanno dato esecuzione a due ordinanze di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti del medico 64enne Vincenzo Noviello, e dell’obbligo di dimora nei confronti di una donna, la 59enne di Teverola Annunziata Rinaldi, emesse dal Gip presso il Tribunale di Napoli Nord. I due sono indagati in concorso tra loro per falsità ideologica e, la donna, anche per truffa aggravata ai danni dello Stato.

L’indagine, avviata e condotta dalla stazione carabinieri di Teverola a partire dal giugno 2016, ha permesso di raccogliere gravi indizi in ordine a una serie di reiterate e plurime condotte illecite commesse da un medico psichiatra originario di Aversa e una sua paziente di Teverola alla quale il primo, attraverso il rilascio di numerosi certificati medici ritenuti falsi, ha diagnosticato e certificato nel tempo la sussistenza di una patologia schizofrenica ritenuta inesistente.

In questo modo la donna ha tratto concreti benefici ai danni del sistema previdenziale percependo le indennità connesse ad “invalidità con totale e permanente inabilità lavorativa al 100%”. Il tutto ininterrottamente dal 1997 ad oggi.

Nell’ambito dell’attività risultano sottoposti ad indagini altri tre medici, liberi professionisti, destinatari di decreto di perquisizione domiciliare, in riferimento al rilascio di attestazioni che si ritengono non corrispondenti al vero circa la permanenza, in sede di una recente commissione di verifica straordinaria nominata dall’Inps di Caserta, dei requisiti di invalidità in capo alla donna.

Contestualmente alle esecuzioni, i militari operanti stanno dando esecuzione, nei confronti della donna indagata, ad un sequestro patrimoniale per equivalente di beni, somme di denaro e rapporti bancari sino ad un importo di oltre 268mila euro, corrispondente all’indebito profitto da lei acquisito in vent’anni di falsa invalidità.

News correlate