Nella puntata di "Rosy Abate" compare
un numero reale, coppia tempestata di telefonate

  • 14/11/2017 17:33:41
  • CALEIDOSCOPIO

Ore di ansia e paura per una coppia di coniugi di Domodossola, che si sono trovati a vivere un vero e proprio incubo senza capire inizialmente il perché. Una spiegazione invece c’era eccome, ed ha del clamoroso. Il motivo è da rintracciarsi nella prima puntata della fiction “Rosy Abate”, andata in onda domenica sera, che racconta la storia della protagonista (interpretata da Giulia Michelini), una donna ex mafiosa che prova a rifarsi una vita normale lontano dalla Sicilia.

In una scena, vista da milioni di italiani, un criminale lascia un biglietto a Rosy con su scritto un numero di telefono: il fatto incredibile però è che quel numero non era stato inventato, magari eliminando qualche cifra, ma appartiene ad un 38enne residente a Domodossola. Per tutta la notte l’uomo e la moglie incinta di 8 mesi, che tra l’altro non stavano guardando la fiction, sono stati bersaglio di innumerevoli telefonate: “Da ieri sera persone sconosciute ci stanno tempestando di telefonate, fino alle 4 di notte e di nuovo stamattina, per chiederci se siamo parenti di Rosy Abate, qualcuno ci dà dei mafiosi e c’è chi ci ha perfino minacciato” ha detto la donna al quotidiano La Stampa dopo essere stata costretta per tutta la notte a rispondere alle assurde telefonate.

Così marito e moglie non hanno chiuso occhio e il povero signore il mattino seguente era anche atteso da una trasferta di lavoro. Telefonate di ogni tipo effettuate da persone, dobbiamo dirlo, non particolarmente intelligenti: un uomo, convinto che si trattasse del recapito telefonico della protagonista della fiction (non dell’attrice, ma della stessa Rosy Abate) ha detto al telefono: “Rosy Abate non fai paura a nessuno, vengo lì e ti ammazzo”; mentre un’altra persona pensando si parlare con Rosy (o con Giulia Michelini, poco importa) ha chiesto una raccomandazione per un provino televisivo.
La coppia inizialmente ha pensato fosse uno scherzo, poi si è resa conto di quanto fosse assurdo ciò che stava accadendo. Tolto lo spavento, ciò che resta è una clamorosa ed evidente violazione della privacy: sembra che la coppia si sia già rivolta ad un avvocato.

Fonte: La Stampa

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