"Libera nos a malo", il docufilm sulla
Festa di Sant'Antuono sarà presentato in Provincia

  • 13/11/2017 14:55:04
  • CULTURA

Macerata Campania, Caserta - Il prossimo 16 novembre alle ore 12.00 la Sala Giunta del Palazzo della Provincia di Caserta, nell’ex area Saint Gobain, ospiterà la presentazione del docufilm “Libera nos a malo. La musica di Sant’Antuono contro il diavolo”, diretto dal giornalista casertano Luigi Ferraiuolo che, con la produzione di Tv2000, analizza tradizioni e caratteristiche della Festa di Sant’Antuono di Macerata Campania.

Per la prima volta nella storia del Forum internazionale dell’Unesco l’opera, molto apprezzata, sarà proiettata all’IchNgoForum dal titolo “Capacity Building workshop”, in programma dall’1 al 9 dicembre prossimi presso l’isola di Jeju, in Corea del Sud.

Il docufilm propone un viaggio tra religione e folklore popolare facendo scoprire al pubblico di tutto il mondo le sonorità primordiali tipiche dei “bottari” di Macerata Campania e le celebrazioni “scaccia-demoni” organizzate per la festa di Sant’Antuono e alle quali partecipano adulti e bambini del posto.

“Rappresentare le tradizioni, la storia, il folklore delle nostre popolazioni" ha dichiarato il Presidente della Provincia Giorgio Magliocca "costituisce un’operazione culturale, che contribuisce a recuperare, consolidare e diffondere l’animus identitario delle nostre popolazioni, il nostro unicum sia come individui, sia come aggregato di soggetti, portatori di significati antropologici e storici particolari. Il docufilm rappresenta un’occasione di promozione non solo per la cultura casertana in generale - ha concluso – ma per il luogo specifico, poiché fotografa una pertinente visione antropologica di una realtà che si è protratta nei secoli, connotando in tal modo, specificatamente, la cultura di Macerata Campania”.

Botti, Tini, Falci, Bottai, Carri di Sant’Antuono, Musici, la Pastellessa, le Voci del Popolo: sono gli elementi fondanti del rito che, fusi tra loro, danno vita ad una ricorrenza unica che ogni anno si svolge nel piccolo centro di Macerata Campania e che, grazie al lavoro di Luigi Ferraiuolo, potrebbe presto essere conosciuta in tutto il mondo.

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