Caserta, musica barocca alla Reggia
con l'Orchestra da Camera del maestro Cascio

  • 28/10/2017 10:34:04
  • MUSICA

Caserta - Un tuffo nel Settecento, tra musiche e ritmi barocchi, come nelle notti musicali di un tempo, alla corte di Parigi o Vienna. La rassegna dei “Concerti dell’orchestra da camera di Caserta” si svolgerà da domenica 29 ottobre a lunedì 26 dicembre. Location iniziale sarà la Cappella palatina della Reggia, per poi spostarsi in altri luoghi sacri e d’arte della Terra di lavoro. L’evento rientra nell’ambito del programma “Autunno musicale” dall'associazione “Anna Jervolino & Orchestra da camera di Caserta”. Gli appuntamenti sono ad ingresso libero. Si comincia domenica 29 alle 11.30 con l’orchestra diretta da Antonino Cascio e il pluripremiato violinista moscovita Erzhan Kulibaev. L’ensemble proporrà una selezione di Mozart, con due concerti per violino e con la sinfonia in la maggiore. Si proseguirà alle 17 e alle 18.30 a Capua, nella chiesa del Gesù Gonfalone, dove Kulibaev si esibirà assieme alla pianista Irina Zahharenkova su musiche di Beethoven e Respinghi. Alle 19.30 invece, sempre a Capua ma nella chiesa dei santi Rufo e Carponio, Zahharenkova proporrà musiche di Bach, Grieg e Ravel per il ciclo “Pianofestival”.

Il programma ospiterà nei prossimi appuntamenti alla Reggia, numerosi solisti, vincitori dei più importanti concorsi internazionali: da Mathis Kaspar Stier (fagotto, il 12 novembre) a Philippe Bruno e Nicolas Gomez Naval (rispettivamente violoncello e corno, il 19 novembre), fino a Johannes Grosso (oboe, il 3 dicembre) ed ai vincitori del Premio Nazionale delle Arti 2016 (8 dicembre). Ultimo appuntamento, il 26 dicembre con il tradizionale “Concerto per un giorno di festa”. Il viaggio alla riscoperta del classicismo musicale europeo coinvolgerà altri siti d’arte del territorio casertano, a partire già da sabato 28 (alle 19.30) nella cattedrale di San Casto a Calvi Risorta, dove sarà proposto il concerto di Kulibaev diretto dal maestro Cascio. La manifestazione è organizzata con il contributo del ministero dei Beni culturali e della Regione Campania.

fonte: www.repubblica.it

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