Scoperta in Germania vendita di finta
mozzarella di bufala, la segnalazione del Consorzio

  • 12/10/2017 17.01.57
  • ATTUALITA

Provincia di Caserta - Nel corso di alcuni monitoraggi all’estero effettuati dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana dop è stato scoperto in Germania un duplice caso di catene della grande distribuzione che vendevano un formaggio a pasta filata sfuso etichettandolo come mozzarella di bufala campana.

L’irregolarità è stata immediatamente segnalata all’ Ispettorato centrale qualità e repressione frodi del ministero delle Politiche agricole (Icqrf) al fine di avviare l’iter previsto dall’Unione Europea che in casi simili dispone la responsabilità diretta del singolo Stato membro. Sarà compito delle autorità preposte giudicare sulle ipotesi di illecito e definire le relative conseguenze.

Quello dell’export è un settore molto importante per il comparto della mozzarella di bufala, dal momento che garantisce una grossa percentuale degli introiti totali. In particolare, come afferma il direttore del Consorzio di Tutela, Pier Maria Saccani “il mercato tedesco è strategico per l’export della mozzarella di bufala campana Dop, come abbiamo potuto confermare partecipando alla fiera Anuga di Colonia, che si è conclusa proprio ieri con un bilancio molto positivo in termini di promozione della bufala Dop. Per questo manteniamo alta la vigilanza sui canali e sulle modalità di vendita del prodotto. Quest’ultimo caso testimonia che esistono diverse problematiche all’estero, sulle quali la nostra attenzione è massima”.

Gli ispettori del Consorzio hanno portato a termine l’operazione proprio in una zona alla fiera Anuga. Tale azione rientra nel patto di collaborazione che il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana dop ha firmato con i consorzi di tutela di altri famosi formaggi dop italiani e che ha permesso tra il 2016 e il 2017 di effettuare circa 1000 visite nei punti vendita di nove Paesi europei, dalla Francia, all’Austria fino all’Olanda.

Grazie anche ad altri accordi di collaborazione il Consorzio con sede in via Gasparri, a Caserta, si pone l’obiettivo di ampliare sempre più i controlli per contrastare ogni tentativo di contraffazione: nel 2016 le verifiche sono state 1289, ma nei primi otto mesi del 2017 si è toccata già quota 2066, con un aumento di circa il 60%.

“La vigilanza è un settore chiave della nostra attività e l’aumento del numero di verifiche è frutto di una chiara volontà di offrire sempre più garanzie ai consumatori su un prodotto che ha proprio nella qualità il suo punto di forza”, sottolinea il presidente del Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop, Domenico Raimondo. “Questi numeri” conclude “si riferiscono solo all’attività effettuata da noi, a cui vanno aggiunte le fondamentali azioni degli altri organismi di controllo”.

(Roberto Farina)

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