Il docufilm sull'Acquedotto Carolino
presentato al Giordani. Presente il prefetto Ruberto

  • 11/10/2017 18:05:00
  • SCUOLA

Caserta - Di grande impatto è stata la manifestazione tenutasi all'Iti-Ls "Francesco Giordani" di Caserta, questa mattina, in occasione della presentazione del video documentario sull'Acquedotto Carolino approvato dall'Unesco.

Spettatore d'eccezione il prefetto Raffaele Ruberto, che ha scelto proprio il "Giordani" come primo istituto da visitare dopo il suo insediamento per testimoniare il sostegno alle scuole ed "al fine di sollecitare e promuovere nelle nuove generazioni il germe di una democrazia sana, ispirata ai valori della solidarietà e della diversità".

A fare gli onori di casa, la dirigente scolastica Antonella Serpico, da sempre attenta sostenitrice del talento dei propri alunni e convinta promotrice di un'idea di formazione sempre più proiettata verso forme efficaci di innovazione. Moltissime le presenze che hanno dato prestigio all'iniziativa: l'assessore alla cultura del Comune di Caserta Daniela Borrelli, i funzionari della Reggia Leonardo Ancona e Vincenzo Mazzarella, che hanno riconosciuto nel lavoro presentato uno strumento prezioso di diffusione dell'opera vanvitelliana.

Numerose le rappresentanze dei soggetti che hanno, a vario titolo, contribuito al progetto: tra gli altri, i Rotary club di Sant'Agata de' Goti, di Caserta, di Valle di Maddaloni, l'Associazione Genitori Campania, il Comitato Unicef di Caserta e l'Associazione culturale Luigi Vanvitelli. L'idea progettuale, realizzata dai docenti Rita Raucci, Francesco Ocarino, Francesco Colussi e Basilio Bollecchino con la partecipazione di oltre 60 ragazzi, si è incentrata su un'attività didattico-formativa che portasse in sé l'apprezzamento consapevole del patrimonio locale.
Il risultato più significativo di questa esperienza è stato pertanto il bisogno degli studenti di divulgare, in chiave di contaminazione positiva, la storia e la bellezza di questa rafforzata identità territoriale, contribuendo a diradare l'ombra che per troppi decenni ha offuscato il meraviglioso Acquedotto Carolino.

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