Marcianise, I Desideri in concerto
martedì 12 per la Festa del Crocifisso

  • 09/09/2017 11:24:20
  • MUSICA

Marcianise (Caserta) – Pur essendo marcianisani doc, Salvatore e Giuliano Iadicicco, in arte “I Desideri” non si sono mai esibiti nella loro città. O meglio non lo avevano ancora fatto, perché martedì 12 settembre avranno l’opportunità di cantare davanti al pubblico del paese in cui sono nati e cresciuti nell’ambito della tradizionale “Festa del Crocifisso”, in programma dal 9 al 13 settembre.

Reduci dall’importante vittoria del 25 giugno scorso nella sezione giovani del Wind Summer Festival (il moderno Festivalbar) i due sono ormai da qualche anno in piena rampa di lancio nel mondo della musica italiana: hanno iniziato la loro carriera insieme al padre, il famoso cantante neomelodico Nico Desideri, e poi, pur mantenendo uno stile fortemente “campano”, hanno sviluppato sonorità pop e dance firmando diversi brani di successo come “Hey zio”, “Made in Napoli” (con Clementino) e “Uagliò”, canzone con cui hanno vinto la rassegna musicale estiva.

Amatissimi dalle ragazzine, i Desideri faranno divertire e cantare anche il pubblico adulto e avranno la possibilità di esibirsi davanti alla gente del proprio paese, che finora li ha sempre guardati, forse inconsciamente, con una sorta di diffidenza.
Proprio questo aspetto è stato affrontato dal sindaco di Marcianise Enrico Velardi, che ha annunciato un paio di sere fa su Facebook il concerto della coppia: “Il tradizionale concertino di martedì di chiusura della festa del Crocifisso" ha scritto "sarà uno spettacolo de "I Desideri", i due fratelli che hanno vinto il vecchio Festivalbar e che stanno sbancando come artisti emergenti non solo in Italia. Stasera è stato firmato il contratto con il comitato dei festeggiamenti e io sono molto contento perché si realizza anche stavolta il mio obiettivo: valorizzare talenti marcianisani, del nostro territorio. Non è stato semplice portare avanti questa idea, oltretutto i due fratelli cantanti finora non si sono mai esibiti nella loro città quasi per una forma di noncuranza. Si elimina così un vulnus che non rendeva giustizia ai due giovani artisti e non faceva bene alla città di Marcianise".

(Daniela Russo)

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