Istituto Buonarroti chiuso, i dipendenti
chiedono lezioni mattutine e controlli sui lavori

  • 09/09/2017 9.43.11
  • SCUOLA

Caserta - L’istituto “Buonarroti” di Caserta è l’unico della città capoluogo (e uno dei due in provincia insieme alla succursale del Liceo "Cirillo" di Aversa) che non aprirà i battenti il prossimo 14 settembre, data di riapertura dell’anno scolastico. Il motivo è legato ai problemi di staticità e sicurezza presenti già da tempo nella struttura e che hanno portato il 9 maggio scorso al sequestro dell’edificio disposto dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere: nel periodo appena dopo la decisione gli studenti non hanno potuto seguire le lezioni, mentre successivamente sono stati sottoposti a turni presso altre strutture scolastiche.

Secondo i lavoratori dell’ITS “Buonarroti” però i disagi inevitabili derivanti dalle problematiche sono stati accentuati da una cattiva gestione della situazione, che ritengono essere “ancora ferma” allo stato di quattro mesi fa.
Per questo motivo, lamentando lo stato di incertezza che affligge i lavoratori, gli studenti e le famiglie, ed il rallentamento dei lavori che in alcune aree dell’edificio (ad esempio per quanto riguarda l’opera di consolidamento dei pilastri interni) sono stati persino bloccati, i dipendenti hanno scritto una lettera alle istituzioni, informando della vicenda le principali cariche politiche dello Stato ed esortando ad intervenire le istituzioni locali.

In particolare i dipendenti dell’istituto si augurano, anche alla luce del fatto che gli studenti del "Buonarroti" provengono da diverse zone della provincia di Napoli e Caserta, che venga assicurato, sebbene in un altro plesso, lo svolgimento delle lezioni in orario mattutino già a partire dal prossimo 14 settembre.
“Chiediamo”, si legge nella lettera “la formale garanzia per gli studenti, le famiglie e tutto il personale dell’ITS “Michelangelo Buonarroti” di Caserta che la scuola riprenderà regolarmente le attività, il prossimo 14 settembre, presso una sede alternativa che garantisca attività antimeridiana;
che con procedura d’urgenza vengano compiute in tempi rapidi tutte le pratiche necessarie al completamento dei lavori, previo accertamento delle condizioni di espletamento dell’appalto e delle responsabilità in merito a quanto sta ostacolando il prosieguo dei lavori;
un severo controllo sulla realizzazione dei lavori e il rispetto dei tempi, anche con la previsione di penalizzazioni;
la nomina, se necessario, di un commissario ad acta che possa fungere da coordinatore di tutti i soggetti chiamati ad operare e da garante di tutte le procedure da mettere in atto per una rapida soluzione del problema”
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(Claudio Senese)

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