Infopoint turistici abusivi: tre indagati.
L'amaro commento di Donato Tartaglione

  • 19/05/2017 15:12:26
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Caserta - Per la Procura di Santa Maria Capua Vetere gli infopoint turistici di Casertavecchia e di piazza della Seta a San Leucio sono abusivi. Tre avvisi di conclusione delle indagini preliminari sono stati recapitati nelle scorse ore alle tre persone indagate, ovvero il dirigente del Comune di Caserta con delega al Turismo Marcello Iovino, il presidente della Pro Loco di Casertavecchia Pierluigi Cicia e quello della Pro Loco di San Leucio Donato Tartaglione.

Secondo il pm Domenico Musto in entrambi i casi il chiosco in metallo utilizzato per fornire informazioni ai turisti, di cui è proprietario il Comune, è stato costruito “in assenza del permesso e in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico”. Il secondo capo d’accusa invece è relativo alla mancata autorizzazione da parte della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Caserta.

Il caso si è aperto dopo l'arrivo di una segnalazione anonima via mail alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici: nella denuncia si invitavano gli inquirenti ad indagare sul rilascio delle documentazioni, con particolare riferimento all’infopoint di piazza della Seta.
Dai controlli, effettuati dai carabinieri del Tpc di Napoli, sarebbe emersa per entrambe le attività l’effettiva mancanza dei permessi necessari.

Il pm Musto ha anche avanzato una richiesta di sequestro preventivo delle due strutture, ma questa è stata respinta dal gip della Procura sammaritana Sergio Enea, il quale non ha ravvisato alcuna irregolarità nelle attività esercitate dai due infopoint: il personale delle due Pro Loco si è infatti dedicato solo ed esclusivamente a soddisfare le richieste turistiche dei visitatori dei due borghi, senza compromettere in alcun modo, secondo Enea, la destinazione né delle due zone circostanti né delle stesse strutture date in affidamento dal Comune.

Di questo ultimo punto è assolutamente certo il presidente della Pro Loco di San Leucio Donato Tartaglione, che ci ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Il Comune di Caserta" ha detto "ha provveduto all’installazione dei due infopoint e ha affidato in concessione (tra marzo e aprile 2015, ndr) alle Pro Loco di Casertavecchia e San Leucio le strutture per la durata di due anni. La convenzione stipulata è scaduta, per quanto riguarda San Leucio, il 16 aprile scorso. A Casertavecchia le attività dell’infopoint sono terminate perché la Pro Loco è stata invitata a lasciare la struttura, a San Leucio questo non è successo perché ad oggi non ci è giunta alcuna comunicazione simile. Avendo ricevuto però il chiosco in affidamento e gestendo ogni fine settimana tale attività a beneficio dei turisti e in maniera del tutto volontaria, non capiamo come possiamo essere responsabili di questo presunto abuso”.
“La magistratura” continua Tartaglione “farà il suo corso e confidiamo in una rapida e positiva conclusione della vicenda, ma ci tengo a precisare che il sabato mattina negli ultimi mesi ho dedicato il mio tempo libero non ai miei hobby ma al territorio, e il territorio mi ha ricambiato così”.

La foto sopra fu scattata il 20 Novembre 2016 e immortala il momento dell'inaugurazione dell'Infopoint di San Leucio alla presenza del Consiglio Direttivo della Pro Loco di San Leucio, il parroco don Battista Marello, il presidente dell' Associazione Commercianti Real Sito Franco Giaquinto e l'avvocato Pasquale Napoletano, ex assessore comunale che si prodigò per l'installazione della struttura.

(Manuel Zeno)

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