Traffico di droga, sette arresti.
Sgominata la banda di Vairano

  • 17/05/2017 13.28.42
  • CRONACA

Vairano Patenora (Caserta) - Nella mattinata di oggi tra Roma, Vairano Patenora e Rocchetta e Croce i Carabinieri del Comando di Capua e della stazione di Vairano Scalo hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale emessa dal Tribunale di Napoli nei confronti di 10 indagati ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver agito in numero superiore a 10 persone e di aver coinvolto minori di anni 18 e di anni 14.
Questi i nomi delle persone raggiunte dalle diverse misure cautelari: in carcere sono finiti Michael Cortellessa, Giuseppe Montone, Paolo Montone e Nunzia Maria Schioppa; agli arresti domiciliari Valentino Palladino, Marco Ursillo e Leonida Fargnoli mentre è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Vairano Patenora per Alessandra Abbadia, Michel De Maio e Antonella Martino.

Il provvedimento odierno rappresenta la conclusione di una lunghissima indagine, iniziata nel maggio 2013 e conclusa nel febbraio 2015, che ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale attivo nella provincia di Caserta e dedito alla detenzione, al traporto, alla consegna e alla cessione di sostanze stupefacenti del tipo hashish, marijuana e cocaina.
Nel corso della lunga operazione, denominata “Colle Oppio” (dal luogo in cui venivano solitamente consumate le sostanze stupefacenti) ha permesso di arrestare in flagranza di reato 10 persone per detenzione e spaccio, di segnalare alla Prefettura 19 consumatori/acquirenti e di sequestrare circa 850 grammi delle diverse sostanze.

L’organizzazione era strutturata su tre diversi piani, ognuno corrispondente ad un preciso livello di distribuzione: in cima i fornitori principali, ovvero Giuseppe Montone ed il figlio Paolo; al centro l’intermediario a Vairano Patenora, rappresentata da Nunzia Maria Schioppa coadiuvata dai familiari Michel De Maio e Alessandra Abbadia; e infine gli spacciatori (spesso anche consumatori) ovvero i vari Palladino, Ursillo, Cortellessa, Martino e Fargnoli.

Capo indiscusso dell’organizzazione era Giuseppe Montone, che decideva con il figlio sulle richieste di stupefacente, sui prezzi, sulle modalità di pagamento e gestiva eventuali lamentele sulla qualità.
Pur avendo il ruolo di referente, Nunzia Schioppa si dedicava anche allo spaccio al dettaglio: a lei spettava il compito di ritirare i carichi di droga da Montone, e in questo si faceva aiutare dal figlio Michel De Maio e dalla nuora Alessandra Abbadia.
Gli altri componenti dell’organizzazione erano destinati alla consumazione del reato, e cedevano le sostanze agli acquirenti provenienti dai paesi limitrofi: alcuni di loro, come Fargnoli, avevano rapporti più stretti con la Schioppa. Tutti gli spacciatori al contempo facevano parte del cosiddetto sotto-gruppo dei vairanesi, guidato da Michael Cortellessa.

Quest’ultimo insieme ad Antonella Martino, sua compagna anche nella vita, era un vero fidelizzato della Schioppa: aveva il compito di curare i rapporti con i clienti finali e consegnava le sostanze presso il circolo “L’incontro” di Vairano Patenora. Antonella Martino intanto restava a casa e si occupava di portare al compagno i quantitativi di sostanza stupefacente necessaria per lo spaccio.

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