Vargas, la fuga finisce a Licola
Il gruppo di fuoco perde pezzi
Potrebbe essere coinvolto negli omicidi dell’imprenditore Michele Orsi e di Domenico Noviello (del titolare dell’autoscuola «Mimmo»), il latitante catturato ieri sul litorale tra Caserta e Napoli ritenuto un elemento di spicco del gruppo Bidognetti. Domenico Vargas, questo il suo nome, si nascondeva da alcuni mesi nel parco residenziale «Impero» di via Ficocelle, a Licola, nei pressi di Giugliano – tra Varcaturo e Castelvolturno – ed era ricercato dallo scorso aprile, quando era sfuggito al blitz dell’operazione «Domizia». Vargas è finito nella rete dei carabinieri all’alba di ieri, dopo un appostamento di circa trenta militari durato diverse ore. L’arresto, l’ultimo messo a segno dal comando provinciale dei carabinieri di Caserta, agli ordini del colonnello Carmelo Burgio, è stato frutto di un lavoro investigativo che da tempo si sta concentrando su un gruppo sanguinario della cosca casertana. Vargas, nipote di Pasquale Vargas, coinvolto nel processo Spartacus, è ritenuto componente del gruppo di fuoco della fazione facente capo al boss Francesco Bidognetti, detto «Cicciotto ’e mezzanotte», di recente condannato all'ergastolo a conclusione del processo d’appello del processo «Spartacus». L’operazione è stata condotta in collaborazione con la compagnia di Mondragone: Vargas si nascondeva sul litorale, in un appartamento all’interno di un parco residenziale con villette a schiera che presentava possibilità di fuga anche dalla parte posteriore. Quando i militari sono entrati, l’uomo si trovava con la moglie e il figlio e non ha opposto resistenza. Arrestata per favoreggiamento camorristico, invece, Enza Cerqua, la donna cui era intestato il contratto di locazione dell’abitazione. Il pregiudicato era ricercato con l’accusa di associazione a delinquere ed estorsione. Tuttavia, gli inquirenti ritengono sia coinvolto anche nei fatti di sangue del maggio scorso, in cui hanno perso la vita il testimone di giustizia Domenico Noviello, ucciso con 23 colpi di pistola a Castelvolturno mentre raggiungeva la scuola guida di proprietà e l’imprenditore dei rifiuti di Casal di Principe freddato in un bar a pochi metri dalla propria abitazione. Il latitante arrestato ieri è il nipote di Pasquale Vargas, coinvolto nel processo Spartacus insieme al fratello Giovanni (in una diversa tranche del processo). I Vargas, da sempre ritenuti vicini al gruppo di Bidognetti, alcuni anni fa furono destinatari di un maxi sequestro di beni del valore di un milione di euro avvenuti tra Casal di Principe e Castelvolturno. In particolare, immobili, società e autovetture riconducibili a esponenti del clan dei Casalesi. Della famiglia Vargas, hanno parlato - in precedenti inchieste - alcuni collaboratori di giustizia. Alcuni anni fa, la Direzione Distrettuale Antimafia prese in esame una serie di episodi criminosi tra cui tre omicidi di camorra i cui retroscena sono stati svelati dai collaboratori di giustizia Francesco Cirillo, Salvatore D’Alessandro, Dario De Simone e Raffaele Ferrara.
BIAGIO SALVATI - Il Mattino del 04.07.2008 - www.ilmattino.it
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3000 immigrati innondano la città
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