Reggia di Caserta: piano come Pompei
Lo ha affermato il ministro Lorenzo Ornaghi

  • 21/03/2013 2.00.00
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21.03.13 Caserta - "Per la Reggia di Caserta serve un modello come quello applicato a Pompei, e' auspicabile che la promozione del monumento passi attraverso il coinvolgimento del territorio e delle imprese". Lo ha detto il ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi. "Per quanto riguarda la vendita del real sito Borbonico di Carditello a San Tammaro, il Ministero esercitera' il diritto di prelazione previsto dalla legge nel caso in cui la Reggia di Carditello dovesse essere venduta alla prossima asta giudiziaria. Il problema sara' poi quello di proporre un progetto per rilanciare il sito. In tal senso l'istituzione da parte della Regione della fondazione per Carditello e' un passo importante", ha aggiunto il ministro, oggi in visita alla Reggia di Caserta, rispondendo alle domande dei giornalisti sui crolli della Reggia a Caserta e sulla vicenda del Real Sito Borbonico di Carditello, situato a San Tammaro e oggetto di una procedura di vendita presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La prossima asta e' prevista per il 20 giugno prossimo.

Il ministro Ornaghi ha incontrato anche il sindaco di Caserta Pio del Gaudio (Pdl) e la sovrintendente Paola Raffaella David. A margine dell'incontro il primo cittadino ha dichiarato: "Ho rappresentato al ministro Ornaghi tutte le istanze, le motivazioni e le proposte del tavolo Citta' sulla Reggia, indirizzate ad un'azione concreta e stabile che valorizzi il monumento e ne integri iniziative, potenzialita' e opportunita' nell'economia della citta', il ministro si e' impegnato a individuare strumenti e metodologie che costruiscano questo percorso - ha proseguito Del Gaudio - auspico che cio' avvenga quanto prima". All'incontro ha preso parte anche il direttore regionale dei Beni Culturali Gregorio Angelini che ha spiegato che "lo sforzo finanziario fatto dal Ministero in relazione al progetto di restauro delle facciate della Reggia di Caserta e' stato molto significativo; di piu' non si poteva fare". Ancora oggi la facciata principale della Reggia e' transennata, cosi' come parte dei cortili interni. Le transenne sono state montate alcuni mesi fa in seguito alla caduta di cornicioni. Ma Angelini ha fornito anche dei dettagli sulla partenza dei lavori: "Il restauro dovrebbe iniziare entro l'estate, quando arrivera' la prima tranche di finanziamenti da 9,3 milioni di euro. In totale il progetto di restauro prevede un stanziamento di 22 milioni di euro, si tratta quasi interamente di fondi europei facenti parte del Programma Operativo Interregionale Attrattori Culturali 2007-2013. Dal canto suo il Ministero dei Beni Culturali stanziera' un milione di euro".

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