Camorra: prestito a "strozzo" e minacce
Arrestata Angela Bifone, sorella del boss

  • 29/10/2012 15.00.00
  • CRONACA

29.10.12 Caserta - "Circa quattro anni addietro, mi trovavo in difficili condizioni economiche, quindi chiesi alla signora Angela Bifone se poteva prestarmi la somma di 2100 euro - dichiara ai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere in un verbale contenuto nell'ordinanza di custodia - questa dopo aver parlato con il marito Rocco, dopo qualche giorno mi fece andare a casa sua, e alla presenza del marito, Angela mi consegnava una parte della somma di denaro da me richiesta, e la prima volta mi dava la somma di 800 euro e dopo circa 10, 15 giorni, sempre la Bifone mi consegnava ulteriori 1300 euro. Per questa somma di denaro, da 4 anni pago alla signora Angela la somma 315 euro che tolgo dalla mia pensione che ammonta a 460 euro; quindi mi restano per vivere circa 150 euro. Alla data odierna, con il prestito ricevuto dalla Bifone ho pagato piu' di 15.000,euro, e mi resta ancora da restituire la somma di 2100 euro". La denuncia fatta dal contandino il 13 agosto 2011 ai carabinieri, che ha portato alla scoperta del giro di usura, ha squarciato un velo sulle minacce che il clan faceva agli usurati. L'uomo, infatti, aveva trovato fuori al cancello di casa una busta contenente un cacciavite e un proiettile. Tra i beni sequestrati, 21 certificati di deposito e buoni fruttiferi, 13 conti correnti, due polizze vita, 5 veicoli, 2 locali commerciali e un appartamento.

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