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Raccolta rifiuti salta la gara a Caserta
La Saba di Ercolano non ha fornito garanzie |
Non sarà aggiudicata la gara indetta dal Comune di Caserta per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti, che comprende il porta a porta. L’unica azienda rimasta in lizza, l’Ecologia Saba srl di Ercolano, non ha infatti dimostrato di possedere alcuni requisiti richiesti dal bando, in particolare quelli relativi alle garanzie economico-gestionali; punti fondamentali visto che per il servizio, di durata quinquennale, l’amministrazione spenderà 59 milioni di euro. La Saba, rimasta sola in gara dopo il ritiro della Sace, aveva chiesto una dilazione del termine originario, scaduto il primo maggio scorso, per integrare la documentazione, carente proprio sulle garanzie di carattere economico. In verità, le voci che da giorni circolavano nei corridoi di palazzo Castropignano davano per già «spacciata» l’azienda di Ercolano; sin dall’inizio, in pochi infatti hanno creduto nelle potenzialità economiche di una società che gestisce la raccolta in piccoli centri dell’hinterland partenopeo come Marigliano. Alcuni documenti non sono pervenuti e ieri, sia l’assessore all’ambiente Luigi Del Rosso che il direttore generale del Comune Donatella Andrisani parlavano di «mancato affidamento del servizio per mancanza dei requisiti». Uscita di scena la Saba, l’amministrazione potrebbe ora indire, sempre secondo il primo funzionario del municipio, «una nuova gara a evidenza pubblica che in quindici giorni potrebbe permetterci di affidare il servizio». Non più una gara europea insomma, con i suoi tempi lunghi, ma una procedura più snella che potrebbe rimettere in gioco l’Acsa Caserta 3, il consorzio di cui il Comune di Caserta è primo azionista. A un’eventuale gara potrebbe però partecipare anche una società 100 per cento pubblica come l’Igica, di proprietà del comune di Caivano, che attualmente gestisce la raccolta a Marcianise, altra amministrazione azionista dell’Acsa; tra l’altro, l’Igica non ha la grave esposizione debitoria (circa 45 milioni di euro) del consorzio casertano. Tutti scenari che oggi verranno presi in considerazione dal sindaco di Caserta. Il vero nodo per la ditta cui verrà affidata la raccolta sarà quello dei 175 operai della Sace che dovranno essere obbligatoriamente assunti; operai che oggi effettueranno uno sciopero di 24 ore perché anche questo mese non hanno percepito lo stipendio. Ritardi e pasticci che stanno danneggiando solo i cittadini: la differenziata è una concreta ancora di salvezza specie quando la raccolta è quasi ferma, come in questi giorni, ma i tempi di avvio sono molto lunghi. E i cumuli di rifiuti sono destinati a crescere.
Antonio Pisani - Il Mattino del 13/05/2008 - www.ilmattino.it
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Emergenza ambientale: allarme diossina
Allarme delle Asl: budget insufficienti |
L’atto è stato sancito ieri dopo un lungo vertice in prefettura: sulla crisi diossina che da più di tre mesi sta investendo il settore della mozzarella di bufala, verrà chiesto lo stato di emergenza alla Regione Campania. Il dossier dunque approda sul tavolo del governatore Bassolino e di tre assessori: Montemarano (sanità), Cozzolino (attività produttive) e Ganapini (ambiente). Sotto i riflettori il disagio di un comparto produttivo ...segue |
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Cdr, De Franciscis chiede garanzie
Il presidente esprime la sua preoccupazione |
Il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis, esprime “forte preoccupazione” per l’annuncio dato ieri dal sottosegretario Guido Bertolaso dell’imminente passaggio della gestione degli impianti di Cdr alle Province. “Siamo di fronte ad una accelerazione – sostiene De Franciscis – che, se da un lato conferma la determinazione di voler produrre uno scossone nella più generale vicenda dei rifiuti in Campania, dall’altro ...segue |
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Energia pulita e arte: il modello Vienna
L'inceneritore nel cuore della città |
Cinque ettari di parco, e dentro un’impianto industriale «invidiato in tutto il mondo». Ecco il progetto, l’idea guida per il termovalorizzatore nella Conca di Agnano, tra la Mostra d’Oltremare, l’ippodromo, la Solfatara. Pulito, intelligente, perfino un’opera d’arte. da guardare con ammirazione, e soprattutto, senza paura. Il primo a citare il modello Vienna fu Antonio Bassolino. All’epoca, nel 2002, era commissario per l’emergenza ...segue |
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Superprocura conferma: Lo Uttaro chiusa
La discarica resta sotto sequestro
Resta sotto sequestro la discarica de Lo Uttaro. Lo ha stabilito il gip del tribunale di Napoli (in composizione collegiale) che, ai sensi del decreto 90 del 23 maggio scorso, ha ratificato il provvedimento di sequestro emesso nei mesi scorsi dalla magistratura di Santa Maria Capua Vetere. Una decisione importante quella adottata dal gip del tribunale partenopeo su istanza della Superprocura in quanto lo stesso decreto assegna un ...segue |
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Discariche, una lettera a Stavros Dimas
Iniziativa del comitato emergenza rifiuti
Continua l'azione dei comitati cittadini. E così nella giornata di oggi il Comitato Emergenza Rifiuti ha diffuso il testo della lettera inviata a Stavros Dimas, commissario europeo per l'ambiente, alla vigilia dell'incontro con il sottosegretario Guido Bertolaso. Pubblichiamo integralmente la ...segue |
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Bufala, Caserta rilancia dopo la crisi
100 milioni di euro per sospetta diossina
Cento milioni di euro. Questo il danno causato dal sospetto di presenza di diossina nella mozzarella di bufala campana. Il principale centro di produzione con la Denominazione di Origine Protetta, la provincia di Caserta, ha registrato una perdita del 35% di produzione.
L’area di produzione della ...segue |
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Discariche, una denuncia alla Procura
Verrà inoltrata domani dai comitati civici
CASERTA - Martedi verrà inoltrata la denuncia alla procura della Repubblica di Napoli contro la discarica di lo Uttaro e l’utilizzo della cava Mastroianni. L’avvocato penalista Mario Mangazzo a nome del Comitato Cittadinicasertani dei comitati di Maddaloni e di altri cittadini di Caserta, San ...segue
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