L'appello dei ragazzi di "scuole aperte"
"Occupiamo palazzo Teti di Santa Maria C.V"

I ragazzi che hanno aderito al progetto "Scuole Aperte: Scuole Laboratori di pace", per l'accerchiamento di palazzo Teti, nella città del Foro, bene cofiscato alla camorra attualmente in declino strutturale, dovuto al suo abbandono lanciano un appello. "Mercoledì scorso abbiamo visitato le “terre di don Peppino Diana”. Piace anche a noi ricordarle con questo nome e non come terre della “camorra” o dei “casalesi”, come più volte sottolineato dai responsabili di LIBERA, del comitato e della scuola di pace don Peppe Diana, per rimarcare che in quel territorio della nostra provincia non vi sono solo negatività legate alla malavita, ma tante persone che si battono per una vita normale con l’affermazione di diritti uguali per tutti. Uomini normali e non eroi come voleva essere don Peppino, che con la sua concretezza solidale, la sua opposizione basata su azioni quotidiane di vita, contrastava efficacemente non solo i camorristi, ma anche quanti con essi convivevano e convivono nella indifferenza più totale per quanto accade. Abbiamo visitato terreni confiscati alla criminalità organizzata e visto un filmato che sottolineava l’importanza dell’uso sociale e produttivo di questi beni per affermare sul territorio il modello della legalità attraverso il riutilizzo di beni che rappresentavano tutt’altro. Frutto di operazioni illecite ed espressione di un’economia che non ha nulla di legale, il bene diviene simbolo del controllo del territorio, perché serve a ricordare continuamente alla collettività locale la presenza dei proprietari e il potere da essi esercitato. Spezzare il legame esistente tra il bene posseduto e i gruppi malavitosi, conferendo una nuova destinazione d’uso per finalità sociali e istituzionali restituisce il bene alla collettività che ne è stata privata.Dopo la proiezione, notando anche la nostra meraviglia nell’apprendere che anche a Santa Maria Capua Vetere, nella nostra città, vi sono beni confiscati in applicazione delle leggi contro la malavita organizzata, vi fu da parte dei rappresentanti delle associazioni che ci ospitavano una provocazione positiva che noi oggi vogliamo proporre con forza:l'occupazione di palazzo Teti, uno dei beni confiscati. Proponiamo un'immediato riutilizzo sociali del sito". In questa direzione quindi l'invito di incontrarsi sabato 24 maggio alle ore 11 a S. Maria Capua Vetere in via Roberto D’Angiò davanti al palazzo Teti.

Interno18 del 13/05/2008 - www.interno18.it

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