Scontro Sace-Comune, sciopero dipendenti
Si chiede un tavolo in Prefettura

I sindacati protestano contro "l'improvviso trasferimento e senza alcuna trattativa, di dieci dipendenti del settore amministrativo in un ufficio dell'autoparco, dove c'è l'impossibilità pratica di lavorare", affermano i rappresentanti dei lavoratori. La decisione è scaturita a seguito della precedente riunione intersindacale (Cgil, Uil, Fit-Cisl, Usae, Cisal, Federazioni provinciali di Caserta), avente ad oggetto una richiesta, inviata a Sace Servizi per l'Ambiente spa, presieduta da Antonio Francavilla, al sindaco Nicodemo Petteruti e all'assessore ad Ambiente ed Ecologia Del Rosso, e alla Prefettura di Caserta. Dalla riunione era emersa la preoccupazione dei presenti, infatti, con riferimento alla tutela dei livelli occupazionali di tutti i 175 lavoratori che avevano ricevuto il preavviso di licenziamento. In quell'occasione i sindacati hanno chiesto al prefetto di Caserta di attivare un tavolo d'incontro partecipato anche dall'Amministrazione Comunale. Successivamente è arrivata la decisione della Sace, che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti in regime di proroga, di bloccare nell'autoparco sito nei pressi della discarica di Lo Uttaro, i circa 15 mezzi, tra compattatori, bobcat e spazzatrici. I nodi rimangono i debiti accumulati dal Comune di Caserta verso la società (che ha messo in mora l'Ente comunale), circa 16 milioni di euro, e l'aggiudicazione della gara per la differenziata porta a porta (servizio da 59 milioni di euro), da cui si è ritirata la stessa Sace. Nulla di fatto intanto sull'esito della gara indetta dal Comune. L'unica società ancora in lizza, l'Ecologia Sa.Ba. di Ercolano, ha fatto pervenire all'Ente la documentazione integrativa richiesta dall'amministrazione comunale. L'azienda gestisce il servizio a Marigliano e Pozzuoli e, non possedendo i requisiti previsti dal bando, si è fatta affiancare dalla Slia spa di Venezia. La commissione tecnica sta procedendo alla valutazione dei documenti e, solo dopo avere accertato la loro rispondenza ai criteri previsti dal bando, passerà all'apertura dell'offerta della Sa.ba. In caso di mancato affidamento si opterà all'assegnazione del servizio all'Acsa Ce3. Il caso Sace-Comune è balzato recentemente agli onori della cronaca anche per le fatture maggiorate pagate da due diverse amministrazioni del comune di Caserta alla società operante nel servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il caso è stato preso ad esempio di cattiva gestione nella relazione annuale della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania.

Biagio Porta - Denaro del 12/05/2008 - www.denaro.it

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