Oromare rilancia la Campania
La struttura ha festeggiato il suo compleanno

Oltre 600 gli ospiti che sabato scorso hanno festeggiato il primo compleanno del centro orafo Oromare. Dopo l'inaugurazione del 4 aprile 2007, con il taglio del nastro affidato a Sofia Loren, i lavori alla mega struttura di Marcianise non si sono mai fermati. E dopo poco più di un anno, gli operatori sono pronti a partire. Ed è stata tutta per loro la festa che sabato sera che ha riempito di suoni e profumi i viali ed i giardini di Oromare, polo campano di produzione e commercio all'ingrosso di coralli, cammei, perle, e preziosità d'ogni fattura. Nata da iniziativa privata di oltre 40 soci iniziali, Oromare porta a Marcianise l'esperienza della lavorazione del corallo e dei tesori del mare di Torre del Greco con la forza di oltre 200 aziende, di cui l'80% già attive. Ed è a loro che sono arrivati i complimenti del presidente della Provincia di Caserta Alessandro De Franciscis, e del comandante della Guardia di Finanza Francesco Mattana, ospiti della serata al tavolo d'onore del presidente di Oromare Luigi Di Luca, del suo consigliere Baldo Liguoro, del vice presidente Grazia Mazza, del presidente dell'Antico Borgo Orefici Roberto De Laurentiis, del direttore di Oromare Paolo Improta, e dei consiglieri di amministrazione Pietro Celiento, Mario Labriola, Antonio Puca, e Ciro Sito. Poco sfarzo ed eleganza tra le dame della festa, costrette a sacrificare le accurate tolette in giacconi e scialli svolazzanti al vento freddo della serata casertana. E volava al vento anche il tovagliato di raso bianco che guarniva i tavoli tondi della cena sociale, consumata in tempi record tra portate a base di pesce, pasta e fagioli, spaghetti al pomodorini di ceppo, e frutta di stagione. Ricco il buffet riservato agli ospiti degli operatori, costretti però a fare i conti con posti a sedere sottodimensionati e ai tovagliolini di carta strappati via dal vento. La colonna sonora della serata ha accontentato tutti i gusti, oscillando dai ritmi serrati dei tamburi dei Batacoto, su cui le movenze sensuali di ballerine brasiliane hanno dato il belvedere ai signori, alla musica dalla tradizione dei Damadakà, con tanto di mandolini e fisarmoniche. E poi le danzatrici del ventre, i trampolieri, la banda con tanto di bombetta, hanno costellato di musica e spettacolo la grande piazza di Oromare. E quando lo spettacolo degli Oplas Teatro ha preso il via, la platea si è ammutolita. Costumi medievali, danze d'acqua, e musica d'autore hanno incantato per oltre un ora gli ospiti della festa, stipati sugli scaloni dell'anfiteatro centrale. Il gruppo perugino, che riunisce ballerini provenienti da tutto il mondo, ha regalato alla festa uno spettacolo tratto dalla «Morte del cigno» e coniugato secondo lo stile del teatro di strada. Trampolieri, fate, e duello finale tra cavalieri del bene e del male, hanno strappato applausi ad adulti e bambini, attenti e silenti nonostante l'ora tarda. Poi, poco prima delle 23.30, lo sfavillio dei fuochi pirotecnici ha concluso la rappresentazione e la serata di Oromare. I pulman privati hanno garantito agli ospiti non campani il rientro negli alberghi di Caserta e Napoli, con tanto di servizio hostess e assistenza impeccabile. Spente le luci della festa, oggi si accendono le macchine dei laboratori e quelle delle vetrine di Oromare che, il prossimo anno festeggerà il primo vero anno di bilancio.

Mariamichela Formisano - Il Mattino del 12/05/2008 - www.ilmattino.it

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