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Ferrandella, a gran voce la bonifica
Nel sito il Fos di cinque Cdr campani |
Santa Maria La Fossa. «Credo che non ci sia nessuna possibilità di dialogo. Vedo che stanno picchettando anche altre aree. E poi questa storia del fos:…!» Franco Cepparulo, assessore all’ambiente del comune di Santa Maria la Fossa, ha ricevuto intorno alle 2.30 nella notte tra sabato e domenica, il dispositivo, a firma del generale Franco Giannini, con il quale si dispone che «la Fibe spa, secondo quanto previsto dall’O.C (Ordinanza Commissariale, ndr) del 10 maggio, evacui a decorrere dal 10 maggio, gli impianti di selezione di Caivano, Giugliano, Battipaglia, Pianodardine e Casalduni, trasportando i rifiuti CER 190501, preferibilmente frazione organica stabilizzata, prodotta dai suddetti impianti, preso la piattaforma “Beta” - piazzola numero 3 di Ferrandella». Un provvedimento che non riguarda il Cdr di Santa Maria Capua Vetere, saturo proprio per la presenza eccessiva di fos e che di fatto, anche senza dirlo esplicitamente, trasforma in regionale una discarica che, almeno nelle intenzioni iniziali, doveva servire solo alla provincia di Caserta; ma già dal primo marzo, in mancanza di un sito della provincia partenopea, avevano iniziato a sversare anche la città di Napoli e qualche paesino limitrofo. E ora la doccia fredda che fa infuriare gli amministratori locali ma che soprattutto penalizza Terra di Lavoro, dove la raccolta è ferma da giorni e dove, si calcola, ci sono almeno 5000 tonnellate per strada. «È un provvedimento gravissimo - commenta l’assessore Cepparulo - occorre solo decidere di andarcene da questo territorio. Si pensi che l’altezza del nuovo abbancamento è di 12 metri e che parliamo di un ulteriore quantitativo di 35mila tonnellate. Il fatto che stiano perimetrando altre aree non lascia intravedere nulla di buono». Eppure proprio sabato mattina, amministratori del basso Volturno e delle aree limitrofe con tanti cittadini e studenti, erano di nuovo scesi in piazza, su iniziativa del Comitato Civico di Santa Maria la Fossa, per chiedere la chiusura definitiva di Ferrandella e la messa in sicurezza del sito. C’erano sindaci e rappresentanti dei comuni di Grazzanise, Camigliano, San Tammaro, Francolise, Cancello ed Arnone, Mondragone, Pignataro Maggiore, Formicola, Alife, Piana di Monte Verna, i comitati civici di Pastorano, Pignataro e Capua, molti consiglieri comunali, i parroci. «Stiamo manifestando - ha detto il sindaco fossataro Bartolomeo Abbate - contro il disastro ambientale che si sta consumando sul nostro territorio. Saremo ancora più compatti. Vedete: è stato sufficiente che Ferrandella chiudesse per 4 giorni perché tornasse l’emergenza. Il piano non esiste». Plaude la gente accorsa in piazza Europa e il sindaco continua: «La continua emergenza che si è creata è un alibi per gli amministratori napoletani che si appoggiano al potere coercitivo del Commissariato per giustificare la loro incapacità; devo anche dire che a fronte di un disastro ambientale, il 17 giugno prenderà il via la bonifica di Parco Saurino 2. Vogliamo la bonifica di Ferrandella e dell’intera area». Per Abbate «ci è stata tolta la possibilità di controllare ciò che si sta facendo. Chi è stato testimone di un disastro che ha denunziato, è stato a sua volta indagato». Chiaro il riferimento ai tecnici del comune indagati nell’ambito dell'inchiesta conclusasi con il sequestro del sito. «Il commissario - incalza Abbatte - deve andarsene e casa, come l’amministrazione provinciale perché ha ritenuto che il territorio di Santa Maria la Fossa non le appartenesse». Infine una richiesta: «siano archiviati tutti i procedimenti per le manifestazioni di Ferrandella » e la gioia di «aver mandato a quel paese il CE 4».
Giammichele Abbate - Il Mattino del 12/05/2008 - www.ilmattino.it
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Emergenza ambientale: allarme diossina
Allarme delle Asl: budget insufficienti |
L’atto è stato sancito ieri dopo un lungo vertice in prefettura: sulla crisi diossina che da più di tre mesi sta investendo il settore della mozzarella di bufala, verrà chiesto lo stato di emergenza alla Regione Campania. Il dossier dunque approda sul tavolo del governatore Bassolino e di tre assessori: Montemarano (sanità), Cozzolino (attività produttive) e Ganapini (ambiente). Sotto i riflettori il disagio di un comparto produttivo ...segue |
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Cdr, De Franciscis chiede garanzie
Il presidente esprime la sua preoccupazione |
Il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis, esprime “forte preoccupazione” per l’annuncio dato ieri dal sottosegretario Guido Bertolaso dell’imminente passaggio della gestione degli impianti di Cdr alle Province. “Siamo di fronte ad una accelerazione – sostiene De Franciscis – che, se da un lato conferma la determinazione di voler produrre uno scossone nella più generale vicenda dei rifiuti in Campania, dall’altro ...segue |
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Energia pulita e arte: il modello Vienna
L'inceneritore nel cuore della città |
Cinque ettari di parco, e dentro un’impianto industriale «invidiato in tutto il mondo». Ecco il progetto, l’idea guida per il termovalorizzatore nella Conca di Agnano, tra la Mostra d’Oltremare, l’ippodromo, la Solfatara. Pulito, intelligente, perfino un’opera d’arte. da guardare con ammirazione, e soprattutto, senza paura. Il primo a citare il modello Vienna fu Antonio Bassolino. All’epoca, nel 2002, era commissario per l’emergenza ...segue |
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Superprocura conferma: Lo Uttaro chiusa
La discarica resta sotto sequestro
Resta sotto sequestro la discarica de Lo Uttaro. Lo ha stabilito il gip del tribunale di Napoli (in composizione collegiale) che, ai sensi del decreto 90 del 23 maggio scorso, ha ratificato il provvedimento di sequestro emesso nei mesi scorsi dalla magistratura di Santa Maria Capua Vetere. Una decisione importante quella adottata dal gip del tribunale partenopeo su istanza della Superprocura in quanto lo stesso decreto assegna un ...segue |
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Discariche, una lettera a Stavros Dimas
Iniziativa del comitato emergenza rifiuti
Continua l'azione dei comitati cittadini. E così nella giornata di oggi il Comitato Emergenza Rifiuti ha diffuso il testo della lettera inviata a Stavros Dimas, commissario europeo per l'ambiente, alla vigilia dell'incontro con il sottosegretario Guido Bertolaso. Pubblichiamo integralmente la ...segue |
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Bufala, Caserta rilancia dopo la crisi
100 milioni di euro per sospetta diossina
Cento milioni di euro. Questo il danno causato dal sospetto di presenza di diossina nella mozzarella di bufala campana. Il principale centro di produzione con la Denominazione di Origine Protetta, la provincia di Caserta, ha registrato una perdita del 35% di produzione.
L’area di produzione della ...segue |
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Discariche, una denuncia alla Procura
Verrà inoltrata domani dai comitati civici
CASERTA - Martedi verrà inoltrata la denuncia alla procura della Repubblica di Napoli contro la discarica di lo Uttaro e l’utilizzo della cava Mastroianni. L’avvocato penalista Mario Mangazzo a nome del Comitato Cittadinicasertani dei comitati di Maddaloni e di altri cittadini di Caserta, San ...segue
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