Reggia Palace Hotel, arrestato Cuccaro
In relazione all'incendio dell'albergo

Alfonso Cuccaro, 83 anni, casertano, ex proprietario del Reggia Palace Hotel, la struttura alberghiera di San Nicola la Strada distrutta da un incendio divampato la notte del 2 maggio del 1995 e in cui trovarono la morte di sette persone, da ieri pomeriggio è agli arresti domiciliari. A eseguire l’ordinanza emessa dalla Procura generale della Repubblica presso il tribunale di Napoli il personale della squadra Mobile di Caserta. Cuccaro, proprio in relazione alla tragedia di tredici anni fa consumatasi nell’albergo che affacciava sul viale Carlo III, è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione. A causa dell’incendio morirono sette persone, tra cui una coppia di sposi, e tredici rimasero ferite. Esendogli stati condonati tre anni, si legge nel comunicato della squadra mobile, Alfonso Cuccaro dovrà scontare i rimanenti sei mesi in regime di detenzione domiciliare cui è stato ammesso su istanza del suo difensore, Renato Jappelli, per motivi di salute e per l’età avanzata.

Rosaria Capacchione - Il Mattino del 09/05/2008 - www.ilmattino.it

Quell'attore spacciava per me
Il boss pentito Prestieri vede «Gomorra»

«Vedendo il film «Gomorra» ho riconosciuto in un attore, quello che all'inizio del film commette un omicidio all'interno di un centro abbronzante, un uomo che nel passato ha lavorato con me». Con queste sue dichiarazioni, datate 24 giugno, Antonio Prestieri, nipote degli omonimi boss di Secondigliano, ha fatto scattare il blitz nel quale, ieri mattina, sette persone sono state fermate per spaccio di droga. Tra loro non ci sono attori ...segue

E' stato arrestato l'ex capo Veca
Forniture al Viminale con appalti truccati

Tre funzionari pubblici e altrettanti imprenditori sono stati arrestati per corruzione, falso e truffa aggravata arrestati dal Gico di Campobasso nell’ambito dell’operazione denominata «Mani in pasta», condotta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. I sei avrebbero truccato una serie di gare di appalto per favorire alcune aziende. L’indagine era stata avviata nel 2004 dalla Procura della Repubblica di Campobasso e ...segue

Vargas, la fuga finisce a Licola
Il gruppo di fuoco perde pezzi

Potrebbe essere coinvolto negli omicidi dell’imprenditore Michele Orsi e di Domenico Noviello (del titolare dell’autoscuola «Mimmo»), il latitante catturato ieri sul litorale tra Caserta e Napoli ritenuto un elemento di spicco del gruppo Bidognetti. Domenico Vargas, questo il suo nome, si nascondeva da alcuni mesi nel parco residenziale «Impero» di via Ficocelle, a Licola, nei pressi di Giugliano – tra Varcaturo e Castelvolturno – ed ...segue

  

Camorra, inferto duro colpo ai casalesi
Emesse 32 ordinanze di custodia cautelare

CASERTA - Trentadue ordinanze di custodia cautelare in carcere, diciassette arresti eseguiti, 10 notificati in carcere, in tre fuggono, due sono da tempo ricercati: vengono colpiti ancora i Casalesi. Fra i destinatari delle ordinanze, che riguardano due fazioni in guerra, anche i figli dei superboss. Nel mirino dei carabinieri del Comando provinciale di Caserta e della Dda di Napoli ci sono stavolta i 'Tavoletta-Cantiello' e la ...segue

 

Castelmorrone, rapina alla Posta
6 mila euro il bottino

Castelmorrone - Rapina anomala quella messa a segno questa mattina all'ufficio postale di Castelmorrone. Intorno alle 9 due malviventi a volto coperto hanno fatto irruzione nell'ufficio e si sono fatti consegnare tutto il denaro presente nelle casse. Inconsueta la modalità: secondo i primi ...segue

 
 

Camorra, nuovo blitz contro i casalesi
Trentadue arresti fra Caserta, Roma e Firenze

Trentadue ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite nelle prime ore di oggi nelle province di Caserta, Roma, Modena, Arezzo e Firenze dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta nei confronti di altrettante persone ritenute del clan dei Casalesi, appartenenti ai gruppi ...segue

 

Telefono anticamorra per l'omertà
Il libro su Spartacus dal giudice Magi

Un festival itinerante di musica, dibattiti e teatro nei beni confiscati alla camorra: fino a qualche mese fa sembrava pura follia. Oggi folli si sentono, forse, quelli che non ci hanno creduto per davvero. La chiusura a suon di musica rock e canti popolari c’è stata ieri sera in via Giacosa, a ...segue