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Letame sulle panche dei clochard
Atti di vandalismo in Piazza Sant'Anna |
Atto di vandalismo senza precedenti a piazza Sant’Anna, storica piazza del capoluogo. Alle prime luci dell’alba, qualcuno ha cosparso di letame le panchine della piazza antistante il Santuario della patrona di Caserta, continuando «l’opera» sui tronchi degli alberi e sui bordi delle fioriere. Un gesto compiuto probabilmente con una cazzuola, dice qualche passante, dato che il materiale, prelevato forse da una stalla, non risultava solo appoggiato ma addirittura ben spalmato lungo le varie superfici. «Alle cinque non c’era ancora niente» dice un residente, confermando così la testimonianza di un operatore delle pulizie che al suo passaggio, poco dopo le cinque, avrebbe trovato tutto in ordine. A essere state colpite dal folle gesto le panchine di una sola metà della piazza, quelle del lato dove sorge la statua della madonnina, il resto è stato risparmiato. A rendere ancora più inquietante l’episodio il fatto che la video-sorveglianza coprirebbe per l’appunto solo la parte di piazza risparmiata dai vandali che avrebbero così agito indisturbati, forse consapevoli di ciò, nell’altra metà. Su quali possano essere le motivazioni che hanno portato a un gesto di tale portata si interrogavano ieri mattina alcuni abitanti del posto, non trovando però soluzioni plausibili all’enigma. Una delle ipotesi che presto si è fatta strada, è quella di un gesto di insofferenza nei confronti dei molti clochard che utilizzano le panchine come giaciglio per la notte. Qualcuno forse ha voluto dare un segnale per non far più sostare in zona poveracci e senza fissa dimora. Ipotesi questa che però non convince del tutto altri frequentatori del posto i quali dicono invece di aver visto diminuire se non sparire il numero di coloro che utilizzavano le panchine e le grosse fioriere per dormire. Due romeni seduti nei pressi del sagrato ammettono però che potrebbe essere loro, o comunque gli stranieri, i destinatari del gesto. Sconcertato il parroco del Santuario di Sant’Anna, don Giovanni Gionti, rimasto letteralmente senza parole. Quando sono circa le 12.30 arriva l’autocisterna con gli addetti che cominciano le opere di pulizia. Un forte spruzzo d’acqua e disinfettante per spazzare via il letame sparso dai mattinieri untori e restituire nuovamente la piazza alla decenza. Ma quasi nessuno si accorge di quello che sta accadendo. Dei molti che escono dalla messa nessuno è ha conoscenza di cosa sia accaduto in mattinata. Tutto scorre normale e poco distante un passante che aveva guardato sconsolato le panchine piene di feci si lascia andare ad un «siamo nella m…».
Giulio Finotti - Il Mattino del 09/05/2008 - www.ilmattino.it
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Quell'attore spacciava per me
Il boss pentito Prestieri vede «Gomorra» |
«Vedendo il film «Gomorra» ho riconosciuto in un attore, quello che all'inizio del film commette un omicidio all'interno di un centro abbronzante, un uomo che nel passato ha lavorato con me». Con queste sue dichiarazioni, datate 24 giugno, Antonio Prestieri, nipote degli omonimi boss di Secondigliano, ha fatto scattare il blitz nel quale, ieri mattina, sette persone sono state fermate per spaccio di droga. Tra loro non ci sono attori ...segue |
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E' stato arrestato l'ex capo Veca
Forniture al Viminale con appalti truccati |
Tre funzionari pubblici e altrettanti imprenditori sono stati arrestati per corruzione, falso e truffa aggravata arrestati dal Gico di Campobasso nell’ambito dell’operazione denominata «Mani in pasta», condotta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. I sei avrebbero truccato una serie di gare di appalto per favorire alcune aziende. L’indagine era stata avviata nel 2004 dalla Procura della Repubblica di Campobasso e ...segue |
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Vargas, la fuga finisce a Licola
Il gruppo di fuoco perde pezzi |
Potrebbe essere coinvolto negli omicidi dell’imprenditore Michele Orsi e di Domenico Noviello (del titolare dell’autoscuola «Mimmo»), il latitante catturato ieri sul litorale tra Caserta e Napoli ritenuto un elemento di spicco del gruppo Bidognetti. Domenico Vargas, questo il suo nome, si nascondeva da alcuni mesi nel parco residenziale «Impero» di via Ficocelle, a Licola, nei pressi di Giugliano – tra Varcaturo e Castelvolturno – ed ...segue |
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Camorra, inferto duro colpo ai casalesi
Emesse 32 ordinanze di custodia cautelare
CASERTA - Trentadue ordinanze di custodia cautelare in carcere, diciassette arresti eseguiti, 10 notificati in carcere, in tre fuggono, due sono da tempo ricercati: vengono colpiti ancora i Casalesi. Fra i destinatari delle ordinanze, che riguardano due fazioni in guerra, anche i figli dei superboss. Nel mirino dei carabinieri del Comando provinciale di Caserta e della Dda di Napoli ci sono stavolta i 'Tavoletta-Cantiello' e la ...segue |
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Castelmorrone, rapina alla Posta
6 mila euro il bottino
Castelmorrone - Rapina anomala quella messa a segno questa mattina all'ufficio postale di Castelmorrone. Intorno alle 9 due malviventi a volto coperto hanno fatto irruzione nell'ufficio e si sono fatti consegnare tutto il denaro presente nelle casse.
Inconsueta la modalità: secondo i primi ...segue |
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Camorra, nuovo blitz contro i casalesi
Trentadue arresti fra Caserta, Roma e Firenze
Trentadue ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite nelle prime ore di oggi nelle province di Caserta, Roma, Modena, Arezzo e Firenze dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta nei confronti di altrettante persone ritenute del clan dei Casalesi, appartenenti ai gruppi ...segue |
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Telefono anticamorra per l'omertà
Il libro su Spartacus dal giudice Magi
Un festival itinerante di musica, dibattiti e teatro nei beni confiscati alla camorra: fino a qualche mese fa sembrava pura follia. Oggi folli si sentono, forse, quelli che non ci hanno creduto per davvero. La chiusura a suon di musica rock e canti popolari c’è stata ieri sera in via Giacosa, a ...segue
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