140 posti in meno in tutta la provincia
Sistema ospedaliero verso il riordino

Per ora di concreto sul tappeto c’è la conferma dell’alta specializzazione dei servizi previsti dall’azienda ospedaliera e la conferma del polo assistenziale Teano-Piedimonte che a regime garantirà 243 posti letto. Sindaci, dirigenti sanitari e manager si sono dati appuntamento a martedì prossimo ma sarà difficile trovare un accordo definitivo sulla rete assistenziale della provincia di Caserta. Dopo l’ultimo incontro restano nero su bianco i servizi di Day surgery offerti dall’ospedale di Caserta «Sant’Anna e San Sebastiano» (decongestionato il blocco per la chirurgia ortopedica e ridotte le liste di attesa) e l’attivazione, entro fine giugno, del nuovo Dea. Ridotti, inoltre, del 10 per cento i ricoveri di un solo giorno e confermata l’operatività senza stop di pronto soccorso, urologia e nefrologia. Totale posti letto 600. «Dai sindaci - osserva il manager dell’azienda ospedaliera Luigi Annunziata - è giunta l’ennesima conferma della centralità del ruolo dell’ospedale di Caserta nella rete assistenziale non solo provinciale». Da sciogliere alcuni nodi per l’assetto dell’Asl Ce 1 (totale 405 posti letto): si va verso la dimensione «territoriale» dell’ospedale di San Felice a Cancello (ma dovrà essere messa a punto la questione relativa alla chirurgia di urgenza). Per Marcianise la fase di start up sarà completata solo fra due anni: 145 posti letto e un prossimo accordo fra Regione e Sun. Resta confermato (ma a termine) il ruolo dell’ospedale di Maddaloni per le emergenze, ruolo che andrà progressivamente svuotandosi con l’entrata in funzione del policlinico. «Ma la sintesi resta difficile - sottolinea Franco Bottino, manager dell’Asl Ce 1 - tanto più che bisogna mantenere i costi nell’ambito della cornice stabilita dalla Regione. In ogni caso, la provincia di Caserta resterà con circa 140 posti letto in meno rispetto al tetto dei 1700». I dati più critici nell’ambito dell’Asl Ce 2: il riordino del sistema ospedaliero si scontra con la necessità di contenere la spesa e con i veti incrociati di alcuni sindaci. Allo stato, nessun investimento per Aversa e Sessa Aurunca mentre il polo Capua-Santa Maria vedrà delegate al Palasciano l’attività medica e al Melorio quella chirurgico-emergenziale. Infine l’Immobilgi Federici, esecutrice dei lavori di realizzazione del Policlinico di Caserta, comunica in una nota, «che per i ritardi di 9 mesi dei pagamenti inerenti gli stati di avanzamento lavori, ha sospseso momentaneamente la corresponsione degli acconti salariali relativi alla mensilità corrente».

Lorenzo Calò - Il Mattino del 01/05/2008 - www.ilmattino.it

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