23.07.10 - Nei procedimenti per violenza sessuale, il giudice non e' piu' obbligato a disporre o a mantenere la custodia in carcere dell'indagato. Il giudice puo' applicare misure cautelari alternative se vengono raccolti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari siano comunque soddisfatte. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale che ha dichiarato la parziale illegittimita' costituzionale dell'articolo 275 del codice di procedura penale.
www.ansa.it