23.07.10 Caserta - Nella bozza di piano sanitario concordato dal governatore Stefano Caldoro e dal subcommissario governativo Giuseppe Zuccatelli, il San Rocco di Sessa Aurunca si riconferma come struttura di II livello nella rete dell’emergenza. E non solo salva l’unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia (a perdere il punto nascita è il Melorio di Santa Maria Capua Vetere che dai 518 parti del 2008 era sceso a 348 nel 2009), ma è individuato anche quale spoke per l’ictus cerebrale. «Sia Sessa che Piedimonte Matese — si legge nel documento— pur avendo fatto registrare un numero di nati al di sotto dei 500, risultano collocati in zone con caratteristiche geomorfologiche tali da non garantire accessi rapidi presso gli altri punti nascita».
Complessivamente saranno quindi 130 i posti letto assegnati al San Rocco, a fronte degli attuali 103. Nel dettaglio: 12 a Cardiologia; 25 a Chirurgia generale (erano 16); 25 a medicina generale (erano 30); 20 a Ortopedia e Traumatologia (erano 6); 20 a Ostetricia e Ginecologia (confermati); 10 a Pediatria (confermati); 10 a Psichiatria (erano 8); 4 a Terapia intensiva (confermati); e 4 all’Unità coronarica (erano 9). Il nosocomio aurunco diventerà così un fondamentale punto di riferimento per una vastissima area del territorio casertano.
Con la bozza, infatti, è confermata la chiusura del presidio ospedaliero di Teano, che dovrebbe essere riconvertito in una struttura polifunzionale per la salute, le cui funzioni saranno pianificate in dettaglio dal piano attuativo aziendale. E la stessa sorte toccherà al Palasciano di Capua, che confluisce nel Melorio di Santa Maria Capua Vetere, e l’ospedale di San Felice a Cancello, riconvertito in struttura ospedaliera ad indirizzo riabilitativo: la sua unità operativa di Ematologia, che ne rappresentava un vero e proprio fiore all’occhiello, passerà al Moscati di Avellino.
Nell’Alto Casertano, in sostanza — oltre a Sessa — si salva solo Piedimonte Matese, il cui nosocomio è confermato struttura di II livello nella rete per l’emergenza, oltre ad essere individuato come spoke per la rete cardiologia. Ma la strada della bozza è ancora lunga: dovrà essere discussa dalla giunta, dalla V commissione e infine dal consiglio.