12.03.10 Caserta - Il Tar del Lazio “riabilita” Michele Farina, il sindaco di Maddaloni detronato il due gennaio scorso con decreto del Ministero degli Interni, in quanto “colpevole” di non aver raggiunto la soglia di raccolta differenziata prescritta dalla legge. Ora, nella città delle tre torri, si viene a creare una situazione a dir poco paradossale. Attualmente, il Comune è commissariato in quanto, poco meno di una settimana fa, diciassette consiglieri rassegnarono le dimissioni.
Sta di fatto che, il ricorso presentato da Michele Farina ha convinto il Tribunale amministrativo il quale, in un primo momento, aveva fissato un’udienza il dieci febbraio scorso, rinviata poi di un mese. Con Farina, anche Francesco Nuzzo, il primo cittadino di Castel Volturno, aveva presentato ricorso avverso al provvedimento emanato dal Consiglio dei ministri, su richiesta del ministro degli Interni Roberto Maroni e del sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, che ha rimosso i due sindaci casertani dal loro incarico per “gravi inadempienze” nella raccolta rifiuti. Nel decreto di rimozione (che ha messo la gestione dell’Ente nelle mani dei rispettivi vicesindaci fino alle prossime elezioni) era riportato che la decisione fu presa “considerata la grave e reiterata inerzia del sindaco, nonostante le numerose diffide da parte del sottosegretario di Stato, nel fronteggiare l’abbandono incontrollato dei rifiuti, anche su aree private, in violazione dei doveri dello stesso amministratore”.