22.02.10 Caserta - "I fondi comunitari dovranno servire soprattutto a potenziare tutti gli strumenti e i progetti di qualità finalizzati allo sviluppo. Il ragionamento calza per importanti siti come Eureco di Piana di Monteverna". E' il segretario provinciale della Flai Cgil Angelo Paolella a lanciare la proposta nel corso del quinto congresso provinciale del sindacato, svoltosi a Caserta. Paolella punta l'attenzione sul polo d'eccellenza dell'agroalimentare, il Centro Eureco di Piana di Monteverna.
DECISIVO IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI
"Per il comparto agroalimentare, a Caserta, saranno decisive – sottolinea il sindacalista - le scelte che le istituzioni effettueranno nei prossimi mesi, una volta esaurita la fase elettorale, nell'erogazione dei fondi comunitari e non solo". L'ultimo Pon su ricerca e competitività stanzia per la Regione Campania 145 milioni di euro e l'occasione non potrà che essere favorevole per salvare tanti siti di eccellenza, in particolare l'Eureco, il centro di ricerca già sottoposto a due bandi di vendita.
Un'indicazione importante che il segretario della Flai appena rieletto ha voluto sottolineare con forza. "I fondi comunitari – dice Paolella - dovranno servire soprattutto a potenziare tutti gli strumenti e i progetti di qualità finalizzati allo sviluppo".
Al momento l'unico atto concreto a favore del Centro di Piana di Monteverna è un protocollo d'intesa con cui la Giunta regionale si impegna a fornire le commesse pubbliche necessarie per garantire lavoro al centro.
Nel protocollo d'intesa si stabilisce che l'assessorato alle Politiche agricole conferirà nelle prossime settimane una commessa da un milione e mezzo di euro per un progetto di ricerca sulla brucellosi. Una manna dal cielo per una struttura che comunque dovrà far fronte ad un debito di circa 4,5 milioni di euro, e proprio per questo, ad un passo dal fallimento. Il Centro Ricerche è diventato Eureco Spa nel 2005 e da sempre ha avuto come mission il settore agroalimentare, successivamente allargato a quello ambientale ed energetico.
(Maria Beatrice Crisci, www.denaro.it)